Proseguono le manifestazioni di cordoglio nei confronti della famiglia di Ciro Esposito, il tifoso partenopeo morto nella giornata di mercoledì dopo essere stato ferito a colpi di arma da fuoco dall’ultrà romanista Daniele De Santis negli scontri verificatisi lo scorso 3 maggio, prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina.

La prima pagina del quotidiano ‘Il Romanista’ è completamente nera in segno di rispetto.

Nei pressi dello stadio ‘Ciro Vigorito’ gli ultrà della Curva Sud beneventana hanno esposto due striscioni in ricordo del giovane e di quanto accaduto. In uno si legge «Vicini alla famiglia Esposito», nell’altro «Hai preparato un agguato per sparare, ti credi ultras ma sei un criminale». Quest’ultimo ovviamente riferito a De Santis.

Blerim Dzemaili, centrocampista del Napoli e della Nazionale svizzera, gli  ha dedicato la vittoria degli elvetici e il loro passaggio agli ottavi di finale dei Mondiali.

Il Teatro San Carlo, nel capoluogo campano, ha voluto rendere omaggio alla memoria del tifoso napoletano con un minuto di silenzio prima dell’inizio dello spettacolo pomeridiano: è  accaduto mercoledì ed in scena andava l’ultima replica del Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart firmato dal coreografo Boris Eifman.

Il capitano della Roma, Francesco Totti, ha così pubblicato sul suo blog: «Il dolore per la perdita di un figlio è la cosa peggiore che possa capitare ad un genitore. Da uomo e da padre do un abbraccio ai familiari di Ciro».

Diego Armando Maradona, sul proprio profilo Facebook, ha postato una foto del cielo con l’iscrizione  “Ciro” e ha scritto in spagnolo, italiano e inglese «Ciro, per sempre nel mio cuore».

L’ex portiere del Napoli attualmente alla Roma, Morgan De Sanctis, ha voluto invece far visita alla famiglia Esposito sottolineando che queste morti non devono più accadere.

Quello che chiedono anche i familiari del ragazzo, nell’eventualità di pseudo-vendette da parte dei supporters napoletani.

Intanto dai primi risultati dell’autopsia è emerso che «il proiettile  che ha ferito il giovane è passato in mezzo alle costole per poi conficcarsi nella colonna vertebrale». La camera ardente sarà allestita all’Auditorium di Scampia alle ore 17,00 circa di questo pomeriggio. Le esequie si terranno nella giornata di domani alle ore 16,30 presso la piazza ‘Grandi Eventi’.

«Ci ha salutati con un sorriso – le parole della mamma, Antonella LeardiCiro aveva la città nel cuore. Aveva amore per Scampia, per quella parte onesta del quartiere che vuole continuare a vivere onestamente». In realtà, quella parte onesta è stata degnamente rappresentata dal giovane e dalla compostezza dei suoi familiari, capaci di far conoscere all’Italia intera il volto più bello di Napoli, anche in un momento così doloroso.

(foto by Infophoto)