Massimo Moratti potrebbe tornare azionista di maggioranza dell’Inter. A riportarne la notizia è l’edizione odierna del Giorno, per il quale le difficoltà finanziarie di uno dei soci di minoranza della cordata indonesiana, Rosan Roeslani, potrebbero portare a un clamoroso ritorno in sella dell’ex presidente, quando non sono passati nemmeno 100 giorni da quello che sembrava essere un passaggio di consegne definitivo. Se Moratti rilevasse il 14% in mano a Roeslani, infatti, diventerebbe nuovamente il socio di maggioranza dell’Inter, scavalcando, col 42,3%, lo stesso Erick Thohir, che ne detiene il 42% (foto by InfoPhoto).

Roeslani si trova nei guai per una vicenda venuta alla luce già all’indomani dell’ingresso nel Cda nerazzurro e risalente al maggio dell’anno scorso. In poche parole, la Buma Plc, holding controllante di una società, la Berau Coal, di cui lo stesso Roeslani era CEO, ha accusato il manager indonesiano di aver fatto sparire circa 200 milioni di dollari dalle casse della Berau Coal. In seguito è stato raggiunto un accordo per il quale Roeslani ha accettato di versare 173 milioni di dollari alla Buma in cash e asset. Il guaio è che non l’ha ancora fatto. Per questo, potrebbe essere costretto a cedere il suo 14%: ovviamente a Massimo Moratti, per via della famosa clausola di prelazione inserita nell’accordo di cessione del club. Prospettiva remota, certo, ma che ben spiegherebbe l’interventismo morattiano delle ultime settimane in materia di calciomercato e non solo.