È stata sufficiente una vittoria stropicciata contro un Parma demotivato e in caduta libera per far sorgere nuovamente il sole dell’avvenire sull’immusonito profilo di Massimo Moratti (foto by InfoPhoto). E fa niente se i tre punti sono arrivati grazie a una svirgolata del buon Tommaso Rocchi a pochi minuti dal termine, dopo una performance non meno deprimente delle altre offerte in questi tempi grigi; e fa niente se la Curva Nord ha proseguito nel suo moto di protesta, già inaugurato contro la Roma. Per Moratti, il progetto-Inter è già ripartito: da Andrea Stramaccioni e, probabilmente, da Marco Branca.

Tutte le domeniche mi chiedete di Stramaccioni e tutte le domeniche io vi rispondo di sì, che il progetto è nelle sue mani”

Ce n’è anche per il responsabile dell’area tecnica, ieri duramente contestato dagli ultras nerazzurri.

Se ci sono delle opinioni si rispettano. Molte volte non si conosce perfettamente la situazione, per forza, perché sono cose interne e non esterne. Sul discorso del progetto, molto sinceramente non è facile progettare avendo una matita invece che un computer, come capita a noi in questo momento, visto che abbiamo dieci giocatori fuori, pero’ il progetto di per sé c’è già ed è anche buono, credo. Per quanto riguarda Branca, è chiaro che bisogna sempre trovare un colpevole e in questo momento è lui”.

Stramaccioni assolto con formula piena perché il fatto non sussiste, insomma, mentre per Branca la sentenza è stata rinviata a fine stagione, ma anche qui le possibilità per una bella indulgenza plenaria ci sono tutte. È bastato un po’ di zucchero, giusto una puntina, perché il pillolone amaro scendesse giù. Parliamo del presidente, sia chiaro; i tifosi, bimbi capricciosi per antonomasia, non sembrano aver alcuna intenzione di aprire le fauci e ingoiarla.