Beppe Marotta riconosce che il rischio di perdere Alvaro Morata causa recompra a fine stagione è tutt’altro che ipotetico, e lo fa utilizzando la metafora mitologica che più di ogni altra descrive l’incombenza e la gravità di una minaccia nota: “Morata dice che non ha certezze sul proprio futuro? Sono parole di circostanza, è normale che lo dica, il suo futuro passa da un accordo che deve esserci tra Real Madrid e Juventus. Il diritto di recompra voluto dal Real, che non è un club ingenuo, è una spada di Damocle che ci è stata imposta, ma noi se possibile vorremmo tenerlo qui con noi. Comunque ogni discorso è prematuro, non abbiamo ancora iniziato a parlare“.

Il centravanti bianconero aveva confessato il suo disagio all’emittente radiofonica spagnola Cadena Cope: “Per me è difficile pensare all’anno prossimo perché non so dove giocherò, ed è una situazione strana. Vorrei che la questione della recompra si risolvesse: io sono felice alla Juventus, ma voglio sapere dove dovrò comprare casa, dove vivrò“. All’inevitabile domanda sulla possibilità che il Real Madrid voglia davvero riportarlo a casa, Morata risponde con sincerità, ma senza particolare entusiasmo: “E’ una possibilità prevista dal contratto, dunque potrebbe succedere, ma io voglio solo che la situazione si risolva“.

La sensazione è che Alvaro Morata preferirebbe continuare a vestire la maglia della Juventus, dove ha saputo ritagliarsi un ruolo importante, anche se non ancora da titolare insostituibile: una prospettiva tecnica comunque superiore a quella che gli offrirebbe il Real Madrid, dove sarebbe costretto a confrontarsi con una concorrenza spietata. Tra l’altro, secondo AS, il progetto dei blancos non prevederebbe la permanenza di Morata al Bernabeu: l’idea sarebbe quella di versare nelle casse bianconere i 30 milioni previsti dalla clausola di recompra, per poi dirottare il giocatore in Premier League, sponda Arsenal, oppure al Bayern Monaco, magari come parziale contropartita del sogno merengue, Robert Lewandowski. La Juve può far leva sulla volontà del giocatore e su poco altro. Se Morata punta i piedi, il Real Madrid dovrà rassegnarsi a lasciarlo a Torino. Altrimenti, saranno i bianconeri a dover accettare le decisioni altrui.

Incertezza anche sul futuro di Paul Pogba. Così Marotta sul francese: “Pogba è un giocatore legato da un contratto lungo e ci ha detto di voler restare con noi. Indossa una maglia storica, che va onorata fino in fondo. La sua permanenza non è scontata, ma altamente probabile“. Come a dire: il francese non vuole andarsene e noi vogliamo che resti, ma se ci arrivasse un’offerta irrinunciabile…