Rafa is back. Per la decima volta nella storia Nadal trionfa a Montecarlo, superando il connazionale Ramos-Vinolas 6-1 6-3 in un’ora e 16 minuti.

Nadal, scalzato Guillermo Vilas nel libro dei record

È come un toro il maiorchino: appena vede rosso sono guai. Col trionfo stacca definitivamente Guillermo Vilas nella classifica all-time dei terraioli. Al di là della rete un avversario poco avvezzo a finali prestigiose. La finale è stata sostanzialmente a senso unico, specialmente nel primo set, andato a Nadal per 6-1. Certo, Ramos ha lottato come un dannato per rimanere aggrappato negli scambi. Ma al momento del dunque il suo mancino non ha mai davvero impensierato
Rafa, abile a strappare il break nel sesto game che lo ha poi portato al 6-1 6-3 finale. Nelle statistiche finali spiccano i 21 vincenti di Nadal contro i 9 dell’avversario. Ma ancor più i 25 errori gratuiti che Ramos ha concesso, costretto a velocità superiori alla sua media.

Numeri di un campione ritrovato

Alla fine un piccolo video sullo schermo del Centrale, dove sono state mostrate le nove precedenti premiazione di Nadal. “Quando venni qui per la prima volta, nel 2003, ottenni quelle che allora erano le vittorie più importanti della mia carriera, che mi permisero di superare le qualificazioni. Adesso sono qui a festeggiare per la decima volta, è incredibile”. Da un anno esatto il maiorchino non si aggiudicava più un torneo, era il torneo di Barcellona. In Catalogna tornerà alla caccia della doppia cifra. Numeri unici, come il 70° successo in carriera e il 50° sulla terra. Senza dimenticare che si tratta del suo 29° Masters 1000, a una sola lunghezza da Novak Djokovic. Numeri unici di un campione tornato sulla cresta dell’onda. E con gli altri Fab Four poco continui, Roma e Parigi rimpolperebbero ulteriormente il curriculum. Mentre la nuova, attesa sfida con Federer è rimandata almeno fino al Roland Garros.