Pur abbastanza ignorato dal media, il Mondiale Under 20, che si è appena concluso in Turchia, con la vittoria ai rigori della Francia sull’Uruguay, ha rivelato ancora una volta buone individualità sul piano tecnico.

Nel primo successo francese in questa competizione c’è la firma dello juventino Paul Pogba, premiato come miglior giocatore del torneo.

Pogba è già un giocatore affermato, esploso nell’ultima stagione in bianconero e destinato a crescere ancora: la sua leadership non si discute, ma ci sono altri suoi compagni che cercheranno di entrare nell’elite del calcio mondiale proprio grazie a questa vetrina.

Nel passato, il Mondiale Under 20, competizione istituita nel 1977, hanno proiettato nell’olimpo del football internazionale nomi importanti.

Tra i primi a consacrarsi, Diego Armando Maradona e Ramon Diaz, frombolieri dell’Argentina del 1979.

Nel Brasile del 1983 troviamo i nomi di Dunga, Bebeto e Geovani, mentre in quello del 1985 c’erano Muller e Silas, che vennero a giocare in Italia, rispettivamente con Torino e Perugia (il primo, Cesena e Sampdoria (il secondo).

La Jugoslavia 1987 sfoderò un’autentica generazione di talenti, con un’ossatura formata da Boban, Jarni, Prosinecki, Mijatovic e Suker.

Figo, Joao Pinto e Rui Costa nel Portogallo che nel 1991 bissò il successo di due anni prima.

L’elenco continua con l’Argentina 1997, quella di Samuel, Cambiasso e Riquelme, mentre nel 1999, in Nigeria, la stella fu lo spagnolo Xavi.

Gran bella squadra, l’Argentina 2005, che annoverava Leo Messi e Sergio Aguero, per non parlare di Fernando Gago.

Ancora Aguero, ma anche Zarate e Di Maria nell’Argentina 2007, mentre nel Ghana 2009 c’era Andre Ayew, oggi stellina del Marsiglia. L’ultimo capitolo nel 2011, con il Brasile di Oscar.

A chi toccherà nel 2013?

Foto: Infophoto.