Come Olga Kharlan: predestinata da sempre, paradossalmente ci ha messo persino tanto, dato il talento enorme di cui dispone, a dominare il mondo, ma adesso… auguri alle altre. Sia nella sciabola che nel fioretto donne. Olga è ucraina, Arianna Errigo, per fortuna, è tutta italiana, nata a Muggiò con sangue meridionale. Oggi si è presa tutto, Coppa del Mondo (dominata, ed è la quarta) e titolo iridato bis (realizzando una doppietta in due stagioni consecutive, riuscita solo all’allora sovietica Valentina Sidorova, nel 1977 e nel 1978), dopo Budapest 2013 ecco Kazan 2014, con una compagna di squadra battuta in finale. Raggiunta una certa Giovanna Trillini, prima a Budapest ’91 e Città del Capo ’97 a livello individuale nelle rassegne iridate, e scusate se è poco. E’ lei, “Tsunary”, la n.1 del fioretto da due stagioni, come certificato anche dal ranking mondiale.

TRIONFO – L’Italia domina ancora, occupa tutti i gradini del podio con la citata Errigo, con la sorpresa che in realtà non è più tale, Martina Batini, argento come agli Europei di Strasburgo (e vincitrice di una tappa di Coppa), bronzo con l’eterna Valentina Vezzali, ex aequo con la tunisina Boubakri, novità interessante. A chi dice che le gare di fioretto femminile sono noiose perché scontate (cioè alla fine vince sempre un’italiana), possiamo rispondere che sì, la concorrenza non sarà straordinaria in quest’arma come a livello maschile, aggiungendo che non ci sono più né la Germania della Fichtel né la Romania della Badea, no, ma che intanto non è colpa delle azzurre e poi dal 1983 l’Italia del fioretto femminile ha sempre saputo restare più o meno in cima al mondo rinnovandosi, partendo da Dorina Vaccaroni (senza scomodare Camber e Ragno), arrivando ad Arianna Errigo, ma passando per Ciconetti, Zalaffi, Trillini, Vezzali, Bianchedi, Bortolozzi, Granbassi, Di Francisca, molte altre ancora e adesso l’ultimo grande nome esploso, Martina Batini. Come dire, è la scuola azzurra che è superiore, con atlete diverse. E questo è un pregio, non può essere un caso. E va sottolineato. Poi, chi lo sa, meglio godersi i successi anche in serie, perché momenti difficili potrebbero sempre arrivare anche nel fioretto femminile, pur dubitando fortemente che accadrà, perché i nomi nuovi per i prossimi anni (Alice Volpi su tutte) già ci sono. Non ci si stanca dei successi italiani, no. Una sana rivalità con qualche nazione straniera non sarebbe male, certo, darebbe più “pepe” alle gare, ma che colpa ne hanno Vezzali, Di Francisca, Batini ed Errigo se sono nettamente più forti di tutte? Nessuna. Tocca alle altre colmare il gap.

CRONACA - La finale mondiale sulla pedana di Kazan ha visto Arianna Errigo primeggiare, col punteggio di 15-7, nel derby azzurro contro Martina Batini, alta più meno come lei e con una scherma simile, dando un seguito alla vittoria in semifinale nell’altro derby, contro Valentina Vezzali, vinto per 15-10. L’ultimo atto è stato equilibrato nella prima parte, poi la monzese è scappata via nettamente. Sul podio iridato sale anche, per la 23esima volta nella sua carriera, Valentina Vezzali. La medaglia di bronzo conquistata sulla pedana russa è la quarta nelle 18 partecipazioni ai Campionati del Mondo. Quinto posto finale per Elisa Di Francisca che, prima di fermarsi contro la compagna di Nazionale, aveva vinto per 15-14 contro l’egiziana Eman Shaaban nel turno delle 64 ed aveva poi superato agevolmente per 15-8 la francese Maitrejean e per 15-5 la cinese Le nel turno delle 16.

MASCHI – Nel fioretto maschile, invece, l’avventura degli azzurri si è conclusa nel tabellone dei 16. Il miglior piazzamento è stato infatti l’undicesimo posto conquistato da Giorgio Avola. L’azzurro, dopo aver vinto per 15-9 il primo match di giornata contro il brasiliano Guilherme Toldo, ha sconfitto l’argento di Pechino2008, il giapponese Yuki Ota col punteggio di 15-11, prima di arrendersi dinanzi al numero 1 del ranking mondiale, il cinese Jianfei Ma, col punteggio di 15-7. Era stato eliminato nel turno dei 32 invece Andrea Cassarà che, dopo aver vinto il primo assalto per 15-10 contro il messicano Jesus Beltran, era stato sconfitto 15-13 dal coreano Minkyu Kim, subendo la rimonta dell’asiatico dal 11-13. Infine, si erano fermati nel tabellone dei 64 sia Andrea Baldini che Valerio Aspromonte. Il primo è stato superato dall’israeliano Hatoel Or col punteggio di 15-10, mentre Aspromonte è stato eliminato per mano del bielorusso Byk per 15-14. E qui un piccolo campanello d’allarme risuona. Perché se è vero che la concorrenza nel fioretto maschile è tostissima, mai come in questi anni dopo Londra 2012, e se è vero che non si può sempre dominare come a Catania 2011, è altrettanto vero che tra Europei di Strasburgo e questi mondiali i fiorettisti azzurri sono usciti troppo presto dalla zona che conta, nelle gare individuali, per essere anche solo minimamente soddisfatti e dare un senso all’alibi della concorrenza, e bisogna chiedersi perché, visto che il talento non manca. Aspromonte e Avola sono ancora giovani rispetto a Baldini e Cassarà, che pure hanno vinto tanto in carriera, ma possono dare ancora molto (sperando che le motivazioni siano sempre al top). Come mai però in questa stagione (più che nel 2013, dove gli italiani si erano imposti in molte gare del circuito) gli azzurri hanno fatto davvero fatica, vincendo sì due tappe di Coppa del Mondo (una Baldini, una Cassarà), senza però brillare nelle rassegne più importanti? C’è la concorrenza forte, certo, l’abbiamo detto, ma qualcosa non va e bisogna capire in fretta cosa. Al momento attuale, sabato 19 luglio, i più forti al mondo, nel fioretto, a livello individuale, sono altri.

CAMPIONATI DEL MONDO KAZAN2014 – FIORETTO FEMMINILE - 16-19 Luglio 2014
Finale
Errigo (ITA) b. Batini (ITA) 15-7

Semifinali
Batini (ITA) b. Boubakri (Tun) 15-12
Errigo (ITA) b. Vezzali (ITA) 15-10

Quarti
Boubakri (Tun) b. Leleyko (Ukr) 13-12
Batini (ITA) b. Di Francisca (ITA) 15-6
Vezzali (ITA) b. Kiefer (Usa) 15-13
Errigo (ITA) b. Knop (Pol) 15-6

Tabellone delle 16
Vezzali (ITA) b. Oh (Kor) 12-9
Di Francisca (ITA) b. Le (Chn) 15-5
Batini (ITA) b. Waechter (Ger) 15-3
Errigo (ITA) b. Biryukova (Rus) 15-10

Tabellone delle 32
Di Francisca (ITA) b. Maitrjean (Fra) 15-8
Batini (ITA) b. Van Erven Garcia (Col) 15-8
Vezzali (ITA) b. Ross (Usa) 12-8
Errigo (ITA) b. Varga (Hun) 15-3

Tabellone delle 64
Di Francisca (ITA) b. Shaaban (Egy) 15-14
Batini (ITA) b. Wong (Sin) 15-7
Vezzali (ITA) b. Camacho (Mex) 15-6
Errigo (ITA) b. Rochel (Bra) 15-11

Classifica (86): 1. Errigo (ITA), 2. Batini (ITA), 3. Vezzali (ITA), 3. Boubakri (Tun), 5. Di Francisca (ITA), 6. Kiefer (Usa), 7. Leleyko (Ukr), 8. Knop (Pol)

CAMPIONATI DEL MONDO KAZAN2014 – FIORETTO MASCHILE – 16-19 Luglio 2014
Finale
Cheremisinov (Rus) b. Ma (Chn) 15-11

Semifinali
Cheremisinov (Rus) b. Lefort (Fra) 15-8
Ma (Chn) b. Safin (Rus) 15-14

Quarti
Lefort (Fra) b. Davis (Gbr) 15-6
Cheremisinov (Rus) b. Meinhardt (Usa) 15-9
Safin (Rus) b. Bachmann (Ger) 15-12
Ma (Chn) b. Choupenitch (Cze) 15-11

Tabellone dei 16
Ma (Chn) b. Avola (ITA) 15-7

Tabellone dei 32
Kim (Kor) b. Cassarà (ITA) 15-13
Avola (ITA) b. Ota (Jpn) 15-11

Tabellone dei 64
Byk (Blr) b. Aspromonte (ITA) 15-14
Cassarà (ITA) b. Beltran (Mex) 15-10
Or (Isr) b. Baldini (ITA) 15-10
Avola (ITA) b. Toldo (Bra) 15-9

Fase a gironi
Giorgio Avola: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Classifica (132): 1. Cheremisinov (Rus), 2. Ma (Chn), 3. Lefort (Fra), 3. Safin (Rus), 5. Meinhardt (Usa), 6. Davis (Gbr), 7. Choupenitch (Cze), 8. Bachmann (Ger).
11. Avola (ITA), 17. Cassarà, 33. Aspromonte (ITA), 35. Baldini (ITA).