BUDAPEST (Ungheria) - Arrivano altre due medaglie per l‘Italia dai Mondiali di scherma in corso di svolgimento a Budapest, alla Syma Hall, in Ungheria, con il bottino che sale a un oro (Arianna Errigo) e 3 bronzi. Le conquistano, e sono di bronzo, Valerio Aspromonte nel fioretto individuale maschile e Irene Vecchi nella sciabola individuale donne (tutte le foto sono di Augusto Bizzi).

Podio mondiale sciabola donne

Nel primo caso Valerio, già vice-campione del mondo a Catania nel 2011 (sconfitto da Cassarà in rimonta) e oro olimpico a squadre nel 2012 a Londra, si è arreso solo in semifinale alla sorpresissima americana Chamley-Watson, primo statunitense a vincere poi un oro mondiale in una prova  maschile di scherma individuale. Pochi rimpianti per Valerio, battuto abbastanza nettamente in una semifinale in cui non è riuscito a trovare la misura giusta per toccare il suo avversario, e in precedenza bravissimo negli ottavi a rimontare contro un altro statunitense, Massialas, sotto 13-11 e dopo aver subito tre cartellini rossi (con altrettante stoccate consegnate al suo avversario), prima di vincere infine 15-14 e passare ai quarti. Fuori ai16esimi, ed è forse l’eliminazione che brucia di più, Andrea Baldini, per mano del giapponese Chida, mentre sempre Chamley-Watson, nei 16esimi, ha sconfitto, dopo un match infuocato, 15-14 il bronzo iridato in carica Giorgio Avola, al termine di un assalto nervoso e con mille proteste finali del siciliano per l’ultima contestata (forse a ragione…) stoccata, assegnata all’americano. Il n.1 del tabellone, invece, e oro uscente, nonché primo in Coppa del Mondo, Andrea Cassarà, si è arreso nei quarti all’Ucraino Hertysk, 14-15 (a sua volta autore di eliminazioni illustri quali il 4 volte iridato tedesco Joppich e l’oro olimpico in carica, il cinese Lei, nella giornata delle clamorose sorprese.), alla fine bronzo ex aequo con Aspromonte.

Il podio del fioretto maschile individuale 2013 ai Mondiali di Budapest

Di tutt’altro sapore, immaginiamo, la medaglia di bronzo di Irene Vecchi, conquistata dalla livornese nella sciabola individuale donne, innanzitutto perché è la prima per lei ai Mondiali e segue il recente terzo posto degli Europei di Zagabria; secondo, perché un’azzurra non vinceva un alloro in questa specialità, a livello individuale, da San Pietroburgo 2007, quando ce la fece la napoletana Gioia Marzocca, di bronzo anche lei. La prova è stata vinta, e ci aggiungiamo finalmente, dal più grande talento degli ultimi anni della sciabola femminile, Olga Kharlan, ucraina, classe ’90, già oro olimpico a squadre a Pechino 2008, a livello individuale argento mondiale ad Antalya 2009 e Parigi 2010, bronzo mondiale a Catania 2011 e olimpico a Londra 2012. Insomma, un fenomeno di precocità sempre tra le prime, mai sul gradino più alto del podio. Oggi la maledizione per lei è terminata, per consacrare un talento cristallino nella finale vinta, non senza patemi, 15-12, sulla russa Dyachenko (dopo l’8-1 iniziale…) che in semifinale aveva fermato la corsa della nostra Vecchi e nei quarti quella della supercampionessa americana, olimpionica e mondiale, Marielle Zagunis.

Per Irene, un altro passo avanti verso l’olimpo, al termine di un’ottima stagione in cui è salita anche sul podio continentale e ha conquistato una prova di Coppa del Mondo a Londra, nello scorso gennaio, battendo Dyachenko in finale e Kharlan in semifinale, finendo poi tra le primissime della classifica generale. Passo dopo passo, la livornese sta arrivando in cima al mondo. Resta comunque un piccolo rimpianto, perché, dopo aver battuto la greca Vougiouka nei quarti, rivincita della semifinale europea persa recentemente, per altro rimontando sotto 4-8 e 11-13, e senza trovarsi di fronte una Zagunis o una VelikaiaIrene è “entrata tardi” nell’assalto di semifinale, non sappiamo per quale motivo, subendo un 7-2 iniziale fatale poi per il 15-12 conclusivo, nonostante il controparziale di 8-10. Poco male, tutta esperienza per il futuro di una ragazza semplice e in costante crescita, giovanissima, classe 1989. Ha una vita schermistica davanti a sè.

Domani, sabato 10 agosto, fioretto donne a squadre e sciabola uomini individuale, con le azzurre favorite e il “beautiful team” a caccia di quell’oro sfuggito ben  4 volte in finale negli ultimi 8 anni….

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Per rivivere la giornata d’oro di Arianna Errigo, cliccare qui.

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