Paura per la Scozia ai Mondiali di rugby, con gli Stati Uniti che chiudono in vantaggio il primo tempo prima di subire la rimonta scozzese nel finale; l’Australia travolge l’Uruguay con 11 mete.

Un Mondiale molto atipico, quello che si sta svolgendo in Inghilterra: valori non sempre corrispondenti al talento messo in campo, ma si sa che quando si arriva a giocarsi la rassegna intercontinentale, spesso il cuore, la passione e la grinta sovrastano tutto.

E’ il caso degli Stati Uniti, che hanno messo davvero paura alla Scozia prima della rimonta finale della formazione del c.t. Vern Cotter, che ha portato a casa una vittoria fondamentale per la qualificazione ai quarti di finale. Il 39-16 di Leeds permette agli scozzesi, vittoriosi senza problemi all’esordio contro il Giappone, di guidare il Girone B con 10 punti, a +3 sul Sudafrica. Samoa e Giappone sono ferme a 4, Stati Uniti ancora a zero.

Prima frazione di gioco con gli Stati Uniti che partono bene e chiudono sul 13-6, ma la ripresa premia la Scozia, che ribalta il risultato in 5 minuti con le mete di Visser e Sean Maitland. A Birminghsm, invece, l’Australia ha travolto 65-3 il malcapitato Uruguay. Ben 11 mete per i Wallabies: due per Drew Mitchell, altrettante per Ben McCalman e Sean McMahon. Australia a 9 punti ed al primo posto del Girone A con il Galles, vittorioso 28-25 sull’Inghilterra (6 punti).