Il nuoto mondiale lascia Doha e si concentra sulla Russia, visto che a Kazan si terranno i prossimi Mondiali in vasca lunga, ai primi di agosto 2015. Ma lascia il Qatar con un mezza rivoluzione internazionale: il medagliere, infatti, è stato vinto dal Brasile, con 6 ori, contro i soli due americani (Stati Uniti privi però di Ledecky, Franklin, Phelps e con un Lochte non al top) e una giamaicana di origini afro-americane, Alia Atkinson, è stata capace di regalare il primo oro iridato nel nuoto al suo paese.

BILANCIO

Certo, la vasca corta non è quella lunga, i valori cambiano sensibilmente, anche la percezione di nuotatori, addetti e lavori e pubblico, ma la rassegna del Qatar lascia una sensazione di nuovo che avanza anche in questo sport. Tenendo conto che ai Giochi di Rio de Janeiro manca un anno e mezzo, il Brasile per ora, nuota in acque tranquille. Manaudou e Le Clos, tra gli uomini, Hosszu, Sjoestroem, Heemskerk e Belmonte Garcia sono indubbiamente i personaggi dei campionati, ricchi di medaglie, record e onori. Resta da capire perché gli atleti stranieri riescano a nuotare con relativa facilità chi 5, chi 8, chi addirittura 10 gare individuali (che tra batterie e semifinali, eventualmente, raddoppiano o quasi) e gli italiani facciano fatica a farne due. Mistero natatorio azzurro. Venti record del mondo caduti, dopo Roma 2009 è la prima volta, dalla fine dell’era costumi gommati, che si verifica una situazione simile. Le nazioni straniere vanno veloci.

AZZURRI

L’Italia però non è da meno, anzi. Bilancio più lusinghiero del previsto, con 6 medaglie (quattro in staffetta) e l’oro, atteso, di Gregorio Paltrinieri, al record europeo e secondo crono mai nuotato al mondo sui 1500sl. Ventuno primati italiani, 38 personali, una riscoperta della velocità anche grazie alle ragazze, con Ferraioli (nella foto) e Di Pietro ad abbattere un primato nazionale dietro l’altro tra stile libero e farfalla e una 4x100sl femminile da bronzo iridato con esordiente di lusso (e Pellegrini, oltre alle due citate), mai vista così forte. Tutto benissimo quindi? Sì, a parte la… divina, Federica, medagliata in staffetta, ma quinta nella sua gara, i 200sl, con un tempo di quasi due secondi peggiore rispetto a quanto nuotato a novembre, sotto carico. Inspiegabile, anche per lei.

PELLEGRINI

Che cosa succede? Nulla di particolarmente grave o a cui non si possa porre rimedio. Ma con due considerazioni. La prima: tra Heemskerk, Hosszu, Sioestroem, Franklin e Ledecky, tutte le donne più forti al mondo in acqua, adesso, voglio il trono di Federica su questa gara. Se la svedese si mette in testa che può nuotarla nello stesso giorno dei 100 farfalla, sono dolori. Ledecky sogna di prendersi le gare nello stile libero prolungato in vasca, a Rio 2016, tra 200sl, 400sl e 800sl. Franklin è reduce da un 2014 da dimenticare, non si trova con la nuova allenatrice all’Università, ma è pur sempre la campionessa del mondo in carica sulla distanza. Insomma, c’è fermento, nella disciplina, senza dimenticare le cinesi che sicuramente sbucheranno improvvisamente fuori a Kazan e qualche australiana. Morale: durissimo, oggi e ancor più domani, vincere sui 200sl. Seconda considerazione: siamo sicuri che la guida tecnica di Matteo Giunta, detto con il massimo rispetto, sia quella giusta per Federica? Forse, la buttiamo lì, fare un ultimo sforzo, tornando con Lucàs, magari anche in Francia perché no, per quanto ci rendiamo conto che non sia semplice, potrebbe garantire alla Pellegrini le ultime due stagioni al top della carriera, posto che per noi è l’atleta che fa l’allenatore e non viceversa. Nonostante tutto, crediamo sempre che la campionessa veneta possa ancora piazzare due zampate decisive tra Mondiali 2015 e Giochi 2016 nella sua amata distanza, ma non si può più sbagliare nulla, da qui al Brasile, via Russia… Sotto tutti i punti di vista. Forza Fede.

MEDAGLIE AZZURRE (6)

ORO (1)

1500 sl M
Gregorio Paltrinieri 14’16″10 RE RI

ARGENTO (2)

4×200 sl M
Nazionale 6’51″80 record italiano
con Andrea Mitchell D’Arrigo (1’42″77 pp; prec. 1’43″31 nelle batterie dei 200 sl), Marco Belotti (1’43″98), Nicolangelo Di Fabio (1’42″98), Filippo Magnini (1’42″07)
50 sl M
Marco Orsi 20″69 record italiano

BRONZO (3)

4×50 mixed mista
Nazionale 1’37″90 record italiano
con Niccolò Bonacchi (23″58), Fabio Scozzoli (25″55), Silvia Di Pietro (25″22) ed Erika Ferraioli (23″55)
4×100 sl F
Nazionale 3’29″48 record italiano
con Erika Ferraioli 52″70 RI, Silvia Di Pietro 52″30, Aglaia Pezzato 52″72, Federica Pellegrini 51″76
4×50 stile libero M
Nazionale 1’24″56