Mondiali nuoto di Kazan 2015 che sanno di beffa per Rachele Bruni, quarta nella 10 km in acque libere. Una medaglia di legno bilanciata, però, dalla soddisfazione di aver ottenuto una prestazione che le consentirà di essere presente alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, dove cercherà la rivincita.

L’oro se lo è aggiudicato la francese Aurelie Muller, l’argento è andato al collo della olandese Rouwuendaal, bronzo per la brasiliana Ana Marcela Cunha. Questi i tempi:

1.Aurelie Muller (FRA) 1h58’04”.3
2. Sharon Van Rouwendaal (NED) +2”.4
3. Ana Marcela Cunha (BRA) +22”.2
4. Rachele Bruni +23”.6

Rachele ha pagato la stanchezza con cui si è presentata nel tratto finale, in cui è stata superata dalla brasiliana, che alla fine l’ha precedeuta solo di un secondo e quattro decimi.

Bruni, però, può mettere già nel mirino Rio de Janeiro 2016. La nuotatrice italiana si è conquistata il pass olimpico arrivando fra le prime dieci (così come già fatto, in campo maschile, lunedì da Simone Ruffini e Federico Vanelli).

Non ce l’ha fatta, invece, Aurora Ponselè. La nuotatrice azzurra è stata in testa per buona parte della gara: era prima fino a poco più della metà della gara, coperta in un’ora e ventisei secondi.

Poi il declino. La Ponselè ha chiuso la gara al ventiduesimo posto, a quasi un minuto e mezzo dalla vincitrice.

Intanto, nel sincro, Linda Cerruti e Costanza Ferro, si sono qualificate per la finale (esercizio svolto sulle note di Sweet Dreams degli Eurythmics.

Soddisfazione anche per Fedrica Pellegrini, finita nello Zingarelli 2016 alla voce agonismo: “Federica Pellegrini – agonismo, Spalancare le porte della percezione fin dove la tua concentrazione lo consenta. L’agonismo e’ uno stato di grazia che ti obbliga a fare i conti con l’unico avversario contro il quale non puoi bluffare: te stesso”.