Calma e gesso perché la ragazza ha sì talento enorme, ma la Coppa del Mondo, che a breve le spalancherà le porte, è un’altra cosa. Eppure. Eppure di Marta Bassino da Borgo San Dalmazzo, provincia di Cueno, arruolata nell’Esercito, 18 anni compiuti proprio oggi nel giorno del suo primo grande trionfo, sentirete parlare a lungo, così come in realtà ne avevamo già sentito parlare oltre due stagioni or sono, quando di anni ne aveva 15, doveva ancora vincere i tre titoli italiani agli Assoluti Aspiranti 2012, ma si era imposta nel Trofeo Topolino, solitamente il lascia passare verso il mondo dei grandi dello sci.

Il destino. Nel giorno del suo 18esimo compleanno, l’unico che, crediamo, valga la pena di festeggiare, Marta ha mostrato al mondo dello sci alpino la sua sciata semplice, moderna, “carving”, eppure al tempo stesso stabile, sicura, con base d’appoggio larga, con rischi, ma anche una notevole certezza: la capacità di fare sempre velocità, soprattutto quella di percorrenza in curva, curva che risolve velocemente con cambi di direzione rapidissimi. Una meraviglia per gli occhi, nonostante i difetti che a quell’età è giusto che ci siano.

Insomma, piedi per terra (e la ragazza da  questo punto di vista è ben supportata dai genitori e dalla sua intelligenza, che la fa volare basso, fuori dalla pista), ma oggi si festeggia, anche per l’argento meraviglioso di Karoline Pichler, che è classe ’94, viene da Nova Ponente, provincia di Bolzano, e ha messo in mostra più o meno la stessa sciata e una grinta straordinaria.

Ma cos’è successo? Semplice. Per la settima volta l’Italia ha vinto la medaglia d’oro nel gigante femminile dei Mondiali juniores, mai però c’era stata la doppietta oro-argento: ci sono riuscite a Jasná Marta Bassino e Karoline Pichler, oggi.

Qui il risultato completo della gara!

Le due azzurre hanno annichilito la concorrenza fin dalla prima manche con la cuneese in testa con 31 centesimi di vantaggio sull’altoatesina e ben 96 sull’austriaca Rosina Schneeberger, poi nella seconda, con partenza abbassata rispetto alla prima a causa della nebbia, Karoline anziché amministrare il vantaggio sull’austriaca ha giustamente attaccato come un’indemoniata, ma ha recuperato solo 4 centesimi a Marta la cui sciata precisa e apparentemente facile le ha permesso di conquistare il primo grande successo di una carriera promettentissima; 27 i centesimi di vantaggio su Pichler della cuneese di Borgo San Dalmazzo che proprio oggi festeggia la maggiore età, 18 anni: modo migliore davvero non ci poteva essere.

Pichler è quindi argento a 19 anni e quasi 4 mesi e Schneeberger bronzo a ben 1”73 da Marta lasciando fuori dal podio la connazionale Elisabeth Kappaurer, quarta. Da notare che Pichler e Bassino, pur partendo per ventinovesima e trentesima, hanno realizzato rispettivamente il terzo e il quarto tempo di manche. L’Italia aggiunge così altre due medaglie all’oro in supercombinata e il bronzo in superG di ieri di Matteo De Vettori in questa rassegna iridata. Le altre azzurre: diciottesima Roberta Melesi, squalificata nella prima manche Tatiana Nogler-Kostner, ritirate nella prima manche Ida Giardini e Nicole Delago. Domani è in calendario lo slalom femminile.

Per concludere, rileggere i nomi italiani e stranieri di chi ha preceduto Marta Bassino sul gradino più alto del podio del gigante femminile iridato junior mette i brividi: ci sono riuscite Deborah Compagnoni nel 1987, Sabina Panzanini nel 1991, Karen Putzer nel 1996 e nel 1997, Denise Karbon nel 1999 e Nadia Fanchini nel 2005, unica di tutte queste a non aggiudicarsi almeno una gara di gigante in Coppa del Mondo, ma comunque vincitrice in un superG. Tra le straniere, Anita Wachter, Maria Riesch, Anja Paerson, Julia Mancuso, Anna Fenninger, Viktoria Rebensburg, Jessica Lindell-Vikarby.

La Coppa del Mondo è un’altra cosa e non bisogna mettere pressione addosso a queste ragazze, in particolare a Marta, ma l’atteggiamento è quello giusto e la sciata anche, per ora è giusto che Marta e Karoline si godano totalmente questo successo.