Giornata importante per lo sport azzurro. Come riporta l’ANSA, la FIS, federazione internazionale di sci, ha deciso che i Mondiali di sci 2021 saranno organizzati dalla nostra Cortina d’Ampezzo. La località veneta è così riuscita a centrare l’obiettivo tanto lungamente inseguito: si era proposta per le edizioni iridate del 2013, 2015, 2017 e 2019, senza mai riuscire a strappare il sì della commissione. Ora, al quinto tentativo, è arrivato finalmente l’agognato benestare della FIS, e fa nulla se nella decisione della federazione abbia avuto un certo qual peso il fatto che quella di Cortina fosse l’unica candidatura pervenuta sul proprio tavolo.

Mondiali di sci 2021

Raccogliamo finalmente i frutti di un lungo e serio lavoro. Un risultato storico”, ha commentato il sindaco ampezzano Andrea Franceschi ai microfoni di ANSA. “Accettando la nostra candidatura come unica la Fis ha confermato la bontà del nostro progetto. Eravamo stati ingiustamente penalizzati del dall’esclusione per l’iride del 2019, ora siamo pronti“.

Undici mesi fa, al congresso di Barcellona, la FIS aveva deciso di snobbare Cortina in favore della svedese Are. Le reazioni non furono particolarmente sportive, ma comunque giustificate: il Comitato organizzatore azzurro parlò di “ragioni di business e pressioni diplomatiche indebite” dietro la scelta di premiare Are, e anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, non usò il fioretto, definendo la questione “una grande ingiustizia“. Ora, comprensibilmente, gli animi sono molto più lieti: talmente lieti da rivalutare ciò che era accaduto l’anno scorso. “Avevamo perso di un voto i Mondiali“, ha commentato il presidente CONI Giovanni Malagò. “Abbiamo ripresentato lo stesso dossier ed è andata ancora meglio perché quelli del 2021 saranno mondiali preolimpici, con un appeal superiore a quelli del 2019, che invece saranno postolimpici“.

Oltre all’appeal più elevato, i Mondiali 2021 hanno anche un altro indubbio vantaggio: Cortina ha ben sei anni di tempo per prepararsi al meglio all’evento, mentre se avesse vinto nel 2014 ne avrebbe avuti a disposizione solo cinque. “Possiamo lavorare sin da subito“, ha concluso il sindaco Franceschi. “Questi Mondiali saranno una tappa fondamentale non solo per il nostro territorio, ma anche per tutto il Veneto e per l’Italia. Sapremo essere l’immagine di un paese che può cadere, ma che sa rialzarsi e ripartire“.

Cortina d’Ampezzo ha già ospitato i Mondiali di sci nel 1932, seconda edizione assoluta, nel 1941 (anche se poi furono considerati non validi dalla FIS) e infine nel 1956. Quella di Bormio nel 2005 è stata l’ultima rassegna iridata organizzata entro i confini nazionali.