Non inizia bene per la nazionale azzurra di rugby il Mondiale in Inghilterra. Lo si sapeva dall’inizio che con la Francia sarebbe stata dura poiché i cugini d’oltralpe, a conti fatti, sono più forti di noi anche se, sempre stando ai numeri, ultimamente avevamo sconfitto la nazionale francese in due occasioni. Finisce 32-10 con la i francesi che si dimostrano solidi e molto opportunisti nello sfruttare i troppi calci piazzati concessi dagli azzurri. Michalak, cecchino micidiale, non ha fornito molte speranze in questo senso.

Ora passare il turno sarà un’impresa complicatissima perché significa sconfiggere l’Irlanda, che nella gara d’esordio ha letteralmente polverizzato il Canada. Insomma, abbiamo un po’ deluso questa  giornata all’insegna delle sorprese con la vittoria della georgia su Tonga e, soprattutto, del Giappone contro il Sudafrica (evento da annali del rugby quest’ultimo). Determinanti, nell’economia di un match non giocato al meglio delle nostre possibilità, l’uscita per infortunio dopo pochi minuti di Andrea Masi, sostituito da Bacchin, e la troppa fallosità che ha dato il via libera alle realizzazioni di Michalak.

All’inizio stavamo reggendo l’aggressività dei francesi tenendo bene il campo. Tommaso Allan sbaglia il calcio di punizione che poteva valere il rientro in partita sul 6-0. La Francia invece comincia a macinare con Michalak a causa della troppa fallosità azzurra. Allan calcia ancora per il 9-3 ma è poi Spedding a riallungare subito da 50 m portandosi sul 12-3. Transalpini che vanno ancora a segno chiudendo il primo tempo sul 15-3.

Nella ripresa stesso copione con la Francia che macina gioco e l’Italia che interrompe fallosamente consentendo ai francesi di incrementare progressivamente il divario punizione dopo punizione. Con l’Italia alle corde arriva anche la prima meta dei “galletti” grazie al venticinquenne di origine algerina Slimani che raccoglie su passaggio di piede di Michalak e schiaccia sotto i pali per il 24 a 4. L’Italia non ne ha più, sopraffatta ormai dalla distanza abissale nel punteggio, ma va avanti d’orgoglio dimostrando almeno carattere: Giambattista Venditti risponde alla meta francese al termine di un lungo periodo di pressione azzurra, poi una trasformazione di Allan che porta gli azzurri ad accorciare sul 25 a 10. Alla tre quarti le fasi di gioco si fanno più combattute ma è la Francia a riprendere il controllo delle operazioni chiudendo la partita a dieci minuti dal termine grazie a una meta di Mas e alla relativa trasformazione che permettono ai blues di concludere sul 32 a 10.

Nell’intervista del dopo-partita il ct azzurro Brunel se la prende con la sfortuna e con un arbitraggio, a suo dire, troppo severo: “Sono abbastanza contento della prestazione dell’Italia. La Francia è la squadra favorita del girone, un’avversario forte, ma noi abbiamo avuto un comportamento all’altezza. La differenza di punteggio è eccessiva perché abbiamo avuto più o meno le stesse occasioni della Francia. In Galles (nell’ultima amichevole pre-mondiale) ci hanno fischiato quattro falli contro, questa sera addirittura sei in nove mischie con nostra introduzione. Sono troppi“.