Ai Mondiali di nuoto di Kazan 2015, in svolgimento proprio nella città russa, Filippo Magnini è rimasto fuori dalla finale per i 200 metri stile libero, mentre Arianna Ponselé terrà alta la bandiera italiana nell’atto conclusivo dei 1500 metri.

Magnini, poca gloria dopo il bronzo

Dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nella staffetta italiana 4×200 metri stile libero, Filippo Magnini non è riuscito a ripetersi nella prova singola, non superando le batterie e mancando, dunque, l’accesso alla finale.

Il 33enne capitano della Nazionale ha chiuso la sua prova comunque in 1’48″18, il suo miglior crono stagionale. Si chiude così, dunque, una carriera che l’ha visto interprete principe della disciplina del nuoto su diverse distanze: nel suo palmares, tra gli altri, ci sono i titoli conquistati nei 100 a Montreal 2005 e a Melbourne 2007, dove ha conquistato anche l’argento con la staffetta veloce: “Volevo nuotare i 200 in vista della staffetta – le sue parole – sono soddisfatto della nuotata, di come ho preso l’acqua, ma ho sbagliato tutte le virate e mi è saltata la cuffia deconcentrandomi all’inizio. Qualificarmi alla finale era impossibile. Ma mi sono divertito. Ho passato la nottata a rispondere agli oltre 200 messaggi e a tutti coloro che mi hanno contattato sui social”.

Aurora Ponselé, medaglia e matrimonio

Centra invece la finale dei 1500 metri, con l’ottavo tempo finale, Aurora Ponselé, promessa sposa di quel Simone Ruffini vincitore dell’oro qualche giorno fa. La nuotatrice marchigiana nuoterà la finale con la statunitense campionessa in carica Katie Ledecky, autrice del record del mondo in 15’27″71. Eliminata invece Martina Rita Caramignoli.