Nuovo, ennesimo, flop ai Mondiali di atletica per l’Italia, con Eleonora Giorgi ed Elisa Rigaudo, due delle atlete migliori a livello nazionale e non solo, che vengono squalificate nel corso della prova della marcia 20 km.

Doppietta Cina, flop clamoroso dell’Italia

Peccato, davvero peccato. Perché la Giorgi e la Rigaudo avrebbero anche potuto puntare ad una medaglia, magari del metallo più pregiato. Soprattutto la Giorgi era una candidata al titolo Mondiale, ma la 20 chilometri di marcia femminile è passata dall’essere la più grande speranza di medaglia della squadra azzurra alla più grande delusione.

Alla fine il titolo mondiale è stato vinto, come da pronostico, dalla cinese Liu Hong, che ha chiuso la prova in 1h27’45”; argento ad un’altra cinese, la Lu Xiuzhi accreditata dello stesso tempo. L’unica soddisfazione azzurra è che le due sono entrambe allieve di Sandro Damilano. Il bronzo è andato all’ucraina Lyudmyla Olyanovska (1h28’13”).

Rigaudo e Giorgi flop, bene la Palmisano

Ma se Elisa Rigaudo ed Eleonora Giorgi hanno clamorosamente fallito, l’unico sorriso della spedizione azzurra lo offre Antonella Palmisano, 24enne di Mottola, in provincia di Taranto.

La Palmisano, scoperta da Tommaso Gentile, ha chiuso al quinto posto: “Al traguardo ho pianto. Questo quinto posto non mi sembra vero – le sue prime dichiarazioni – a causa di un’infiamazione al tibiale destro ho passato le ultime due settimane a correre senza poter marciare. Ma se ho deciso di salire sull’aereo per Pechino è perché dentro di me, dopo tutto il lavoro fatto, non volevo rinunciare a questo Mondiale”.

Elisa Rigaudo, squalifica di rabbia

La Rigaudo è stata squalificata al chilometro 16, il dato che fa più rabbia è che ormai sembra aver perso la pulizia tecnica e ora rischia ammonizioni e squalifiche appena accelera: “Ditemi voi che cosa è successo – dichiara incredula – perché io non l’ho proprio capito. Dopo il secondo rosso mi sono staccata, non pensavo alla medaglia anche perché mi rendevo conto non si poteva azzardare. So bene qual è la mia tecnica, sono vent’anni che marcio in un certo modo e mai una squalifica. Eppure ho fatto sette Mondiali e tre Olimpiadi, senza contare le svariate Coppe Europa e Coppe del Mondo. Adesso voglio assolutamente rivedere la gara, analizzarla passo passo e capire se e dove posso aver sbagliato. Ma mi sembra tutto così assurdo. Un ritiro è una delusione, ma una squalifica del genere è qualcosa di inimmaginabile. E per come mi sento adesso, la voglia di continuare è davvero poca…”.

La tristezza di Eleonora Giorgi

Eleonora Giorgi è stata squalificata al chilometro 17; anche per lei, ammonizioni a causa di una pulizia tecnica mancante: Delusione infinita anche sul volto della primatista italiana assoluta Eleonora Giorgi: “Sono entrata dalla stessa porta dello stadio che mi sarebbe piaciuta varcare marciando. I richiami sono arrivati a raffica uno dietro l’altro tra il 17esimo e il 18esimo chilometro. Volevo provare a riprendere l’ucraina, ma la squalifica ha messo fine a tutto. Lavorerò per migliorare, devo rivedere la gara. Purtroppo in questo sport c’è una componente soggettiva che non si può escludere e stavolta eravamo in Cina. Questo Mondiale era un sogno, ma per fortuna anche se oggi è andata così, penso di avere tanti cassetti da aprire nel mio futuro”.