Continua il viaggio di avvicinamento ai Mondiali in Brasile sugli aspetti riguardanti l’organizzazione dell’evento più importante del 2014.  Lo scorso 29 ottobre, durante la tradizionale conferenza dell’IFA 100 a Zurigo, si è tenuto il dibattito “Is there a future for mega events?”. Ai lavori ha preso parte anche Chris Gaffney, visiting professor presso la Universidade Federal Fluminese, urbanista e giornalista investigativo che ha trattato ampiamente l’impatto sociale della Coppa del Mondo in Brasile. Gaffney vive da anni nella Cidade Maravilhosa e Leonardo.it lo ha contattato via Skype per capirne di più sulle manifestazioni massiccie viste durante la Confederations Cup e per capire cosa non ha funzionato nel modello di organizzazione della manifestazione. Ora ve la proponiamo. La sua tesi è semplice e trova conferma in tutti gli ambienti accademici: la logica top-down usata nei confronti dei paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo, ha bisogno di cambiare. Il problema è soprattutto la mancata consultazione pubblica e gli accordi tra FIFA e Comitato Organizzatore che diventano legge. Il riferimento è alla Legge Speciale per la Coppa del Mondo che andremo a vedere nei prossimi post.

Prof. Gaffney, in passato si sono viste proteste tra Olimpiadi e Mondiali?
Lo scorso anno è stata è la prima volta che le proteste si sono verificate durante un grande evento. Le altre proteste si sono verificate nel 1968 in Messico, prima delle Olimpiadi, quando furono uccisi diversi studenti (il massacro di Tlatelolco, ndr). Anche nel 1988 si sono verificati disordini in Corea del Sud contro il governo ad opera e violenze del movimento studentesco e anche agli ultimi Mondiali in Sudafrica piccoli movimenti si sono opposti alla Coppa del Mondo. Le stesse scene si sono viste a Toronto con gruppi molto attivi nel fermare le Olimpiadi e anche Denver ha chiesto lo stop ai grandi eventi. Per la prima volta in Brasile si sono viste proteste di massa durante la realizzazione degli eventi.

Qual è stato l’errore più grande che ha commesso il comitato organizzatore?
Non esiste un piano a lungo termine. Dodici città (che ospiteranno il torneo, ndr) non sono necessariamente un errore. L’errore è stato in tutto il resto. Abbiamo distrutto nove stadi già esistenti, non ci sono progetti di rilevanza sociale e di mobilità urbana che coincidono con l’arrivo della Coppa del Mondo nelle città designate. Il fatto di non avere un piano a lungo termine non è (ovviamente) un punto di forza. E’ dal 2000 che il Brasile ha chiesto di organizzare i Mondiali per dimostrare la propria forza ma l’impatto che ha avuto sinora è stato negativo. Ospitare un torneo di calcio, di per sè, non è complicato. Ospitare una Confederations Cup è relativamente semplice, ci sono solo otto squadre coinvolte ma ospitare una Coppa del Mondo con 32 squadre è un po’ complicato.

Cosa ha insegnato al Brasile la Confederations Cup? 
Noi abbiamo imparato qualcosa: la FIFA  ha imparato molte cose sul Brasile e il Brasile ha imparato molte cose sulla FIFA. Non credo che si amino molto dopo quello che è successo. La FIFA ha un modello di business che è molto ingiusto e il popolo brasiliano lo ha capito troppo tardi e ora stanno cercando di cambiare tutto questo per quanto sia possibile e prima che la Coppa del Mondo finisca. Gli stranieri hanno realizzato che i brasiliani non vivono molto bene. Le nostre città sono rumorose, inquinate e pericolose. Polizia è violenta e irresponsabile, crudele, la leadership politica è corrotta , incompetente e irresponsabile. E quando gli stranieri hanno visto le condizioni nelle quali si vive hanno provato comprensione e ora sperano che la nostra situazione possa migliorare in futuro.

Che scenario potremmo aspettarci per il futuro? 
Ci saranno proteste durante la Coppa del Mondo in ogni città con scontri violenti tra la polizia e i manifestanti. Le leggi non sono state promulgate per aiutare i brasiliani durante la Coppa del Mondo ma per aiutare la realizzazione Coppa del Mondo. Noi possiamo vedere e toccare con mano le leggi che sono state applicate alle classi sociali più deboli (gli sgomberi forzati, ndr). Questo è un fatto molto negativo. Credo che sia importante sottolineare che le leggi sono state fatte per la Coppa del Mondo perchè la stessa violava le leggi e questo avrebbe comportato fare delle eccezioni alle leggi perchè la Coppa si svolgesse.

Tutti gli interventi del Prof. Gaffney li trovate a questo link.

Foto geostadia.

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