UPDATE: A stretto giro l’atleta russa ha subito aggiustato il tiro. “Al solito” sono stati i giornalisti a capire male (e quando mai…). “Sono contraria a ogni discriminazione” ha detto. Peccato che la frase riportata sembrava lasciar presagire tutt’altro.

Hanno scatenato polemiche le parole delle campionessa olimpica di salto con l’asta Yelena Isinbayeva, a Mosca in occasione dei campionati mondiali di atletica, che in conferenza stampa ha attaccato l’atleta svedese Emma Green-Tregaro, rea di aver gareggiato, come tutti i suoi connazionali, con le unghie dipinte dei colori dell’arcobaleno in segno di protesta per la legge anti-propaganda gay del governo russo.

In Russia non abbiamo mai avuto questi problemi e non ne vogliamo avere nemmeno in futuro. Se si permette che vengano promosse e fatte certe cose per strada, è giusto avere molta paura per il futuro del nostro Paese. Noi ci consideriamo persone normali. Viviamo soltanto uomini con donne e donne con uomini. Certi atteggiamenti e certe parole sono irrispettosi verso il nostro Paese e per i nostri cittadini. Siamo russi e forse siamo differenti rispetto agli europei. Ma abbiamo la nostra casa e tutti devono rispettarla. Quando noi andiamo negli altri Paesi, cerchiamo di rispettare le loro regole senza interferire”  queste le dichiarazioni dell’atleta russa.

Le parole della Isimbayeva, durante la conferenza stampa dopo aver ricevuto la medaglia d’oro, contro le proteste alla “legge anti-gay” hanno anche riacceso la fiamma sulla “neo Guerra Fredda” tra Russia e USA culminata con lo scandalo Snowden e l’incontro annullato tra Barack Obama e Vladimir Putin. Ira russa anche dopo le voci che vorrebbero gli atleti americani snobbare le prossime Olimpiadi invernali di Sochi, “Questa legge non vieta a nessuno di gareggiare né venire a Sochi, non riconosce alcuna differenza di razza, religione, colore della pelle. C’è stata una grande pubblicità e anche distorta sul problema. Nel mondo ci sono leggi e costumi diversi per ogni nazione che dipendono dalla sua storia, la sua cultura, i suoi costumi e tradizioni. Nessun russo si permette di criticare le leggi degli altri paesi, quindi penso che anche gli altri debbano rispettare le leggi russe” il parere della “zarina” contro l’eventuale boicottaggio USA.