Dopo tante parole, smentite e polemiche, ora c’è l’ufficialità: i Mondiali 2022 del Qatar non saranno solo i primi a essere disputati in Medio Oriente, ma anche i primi a tenersi in inverno, con finale in programma per il 18 dicembre. Lo ha annunciato questa sera il Comitato Esecutivo della FIFA. Ecco il testo completo del comunicato:

Il Comitato Esecutivo della FIFA ha confermato che la FIFA World Cup del 2022 verrà organizzata tra novembre e dicembre, con la finale prevista per il 18 dicembre, nel giorno della festa nazionale del Qatar. E’ stato deciso anche che la durata del torneo verrà ridotta e sarà di circa 28 giorni“.

Si tratta, come è facile immaginare, di una decisione storica, ma che non mancherà di far discutere a lungo. I club europei, per esempio, difficilmente faranno festa, dal momento che il calendario internazionale dovrà essere drasticamente rivoluzionato, con declinazioni ancora non chiarite dalla FIFA e francamente difficili da immaginare, e con conseguenze comunque non semplici da assorbire. Basti pensare che l’UEFA non ha alcuna intenzione di stravolgere il programma della sua Champions League.

Un altro mistero è quello relativo al format. La FIFA ha già escluso ogni ipotesi di riduzione del numero di squadre partecipanti, che resteranno sempre 32. Ma, considerando che ci saranno a disposizione una decina di giorni in meno per iniziare e finire il Mondiale, il rischio di ritrovarsi con un torneo compresso all’inverosimile è molto alto.

D’altra parte, il problema era a monte. La scelta di affidare l’organizzazione del più importante evento sportivo planetario dopo le Olimpiadi al Qatar, attraverso modalità discutibili se non illegali, è stata di per sé malsana: parliamo di un paese minuscolo, grande quanto l’Abruzzo, complicato da raggiungere, desertico calcisticamente e soprattutto climaticamente, con temperature che in estate superano abbondantemente i 40 gradi. Vista da questo punto di vista, l’idea di giocare in inverno appare quasi una trascurabile sciocchezzuola.