Da Calcinate al tetto del mondo, passando per Milan, Fiorentina, Roma, Juventus, Sampdoria e molto altro ancora. Pietro Vierchowod, classe 1959, oggi fa l’allenatore di calcio ma nella sua carriera è stato uno dei difensori più forti e importanti. È salito in cima al mondo nel 1982 con la Nazionale italiana guidata da Enzo Bearzot, quella che trionfò in Spagna battendo in finale la Germania dopo aver eliminato, tra le altre, anche Brasile e Argentina. Uno che di Mondiali, dunque, se ne intende: “Ma secondo me a quest’Italia manca qualcosa per vincere – le sue prime parole – il girone non è di certo facile, Inghilterra ed Uruguay sono due squadre molto attrezzate. L’importante sarà partire con il piede giusto contro gli inglesi. Lì potremo capire molte più cose”.

La domanda sulla nazionale favorita è scontata, come altrettanto la risposta: Facile dire il Brasile, giocano in casa e hanno una squadra molto competitiva. Ma sono arrivati in uno stato di forma non ottimale e questo potrebbe essere un problema. Anche se, alla lunga, il calore proveniente dagli spalti potrebbe essere uno stimolo in più a fare bene”. Detto del Brasile, rimane da capire chi sarà l’altra finalista: “Qui l’elenco è molto lungo – conclude Vierchowod – se proprio devo fare un nome dico Germania, perché non delude mai. Ma anche Spagna e Francia sono squadre molto competitive”.