Francia e Germania di fronte più su un campo di battaglia che nel calcio. Suona strano, ma è così, perché due superpotenze europee quali sono quella transalpina e quella teutonica, per giunta confinanti, si sono sfidate solo 3 volte a livello ufficiale.
E se togliamo la prima (il platonico 6-3 dei galletti nella finale per il terzo posto a Goeteborg (Svezia 1958), con Just Fontaine che ne infila 4 e vince il titolo di capocannoniere) i ricordi collimano tutti sulle altre (e ultime) due.
In particolare la sfida del 1982 a Siviglia, in cui successe di tutto: equilibratissimo 1-1 dopo 90′ minuti, con botta di Littbarski (madre francese, per questo si chiama Pierre) cui risponde su rigore dell’attuale presidente Uefa, Michel Platini. Nel finale, Harald Schumacher, nessuna parentela col pilota, con un’uscita che definire rovinosa è un eufemismo, rovina addosso a Battiston e lo manda (in barella) all’ospedale. Poi ci sono le reti di Trésor e Giresse, la Francia di Hidalgo che ha un piede in finale, ma anche la Germania che attacca con 4 punte e alla fine trova un miracoloso 3-3 grazie a Rummenigge e Fischer, per poi vincere – psicologicamente ormai carica come una molla – ai calci di rigore, grazie all’errore finale di Maxime Bossis.
Quattro anni dopo, a Guadalajara, i tedeschi (ancora “dell’Ovest”) si ripetono e vincono 2-0 con Brehme e Voeller, due assi della Serie A che fu e che rimpiangiamo tutti.
Ci sono poi 22 amichevoli a corredo, ma non fanno testo: quella di venerdì al Maracanà sarà la quarta sfida ufficiale. E anche stavolta farà davvero caldo, senza eufemismi…

LO SCIVOLONE DI MUELLER

LE PAGELLE DI FRANCIA-NIGERIA

Foto: Infophoto.