«Quella di domani è una gara particolarmente difficile, non posso dare già la formazione. Non credo che l’Uruguay oggi la dia».

E’ un Prandelli enigmatico quello che si è presentato oggi in conferenza stampa.

Il commissario tecnico ha raccontato le emozioni di una vigilia molto complessa, ben consapevole che contro l’Uruguay la sua Nazionale si giocherà tutto.

«E’ una partita da dentro o fuori, ma siamo ancora in gara e dobbiamo avere pensieri positivi.

E’ la più difficile della mia carriera. Ho detto ai ragazzi di credere fino in fondo alla qualificazione. Siamo determinati, vogliamo vincere.

Contro la Costa Rica non è andata bene, ma anche l’Uruguay ha giocato contro di loro la nostra stessa partita. Credo che la coppia Cavani-Suarez sia una delle più forti del Mondiale, ma noi abbiamo recuperato le energie fisiche e penso che anche a livello nervoso siamo pronti.

Non siamo capaci di puntare al pareggio, puntiamo alla vittoria. E’ un Mondiale equilibrato, per noi non conta il passato ma solo la gara di domani. Dovremo avere la forza di ripartire e andare in rete».

A Prandelli sono state fatte anche alcune domande sul modulo da mettere in campo e i presunti cambi di gioco rispetto ai match precedenti.

Il c.t. ha così risposto: «Immobile è un attaccante che sa attaccare la profondità. Ha senso del gol e aiuta la squadra. Può crescere. Lui può giocare con Balotelli, non ho mai detto il contrario, ma è chiaro che se li inserisca in coppia dovrei cambiare qualcosa nel modulo.

Nell’ultima partita noi abbiamo schierato quattro attaccanti senza riuscire a fare gol. A volte non è importante il numero degli attaccanti quanto più la capacità di aggredire la profondità.

Per domani siamo pronti e non abbiamo alibi . Dovremo dare tutto».

(foto by Infophoto)

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