I Mondiali del 2014 (foto by Infophoto) potrebbero essere trasmessi soltanto da televisioni in chiaro. Questa, in sostanza, la conclusione a cui è giunto l’avvocato generale presso la Corte di giustizia europea, Niilo Jaakinen, nel valutare i ricorsi presentati da FIFA e UEFA circa la copertura televisiva di eventi come i campionati mondiali ed europei.

Quando queste competizioni sono considerate eventi di primaria importanza sociale dai paesi, questi possono imporre la trasmissione su una rete in chiaro, allo scopo di garantire l’accesso a un ampio pubblico”.

Il parere dell’avvocato generale non è vincolante, ma la consuetudine vuole che siano rispettati anche dalla Corte di giustizia. Se questo dovesse effettivamente accadere, si tratterebbe di una sconfitta pesante per FIFA e UEFA, che dalla vendita in esclusiva dei diritti televisivi ricavano cifre a svariati zeri, nonché della probabile apertura di una delicata querelle: i diritti relativi ai prossimi Mondiali di Brasile 2014, infatti, sono già stati acquistati da Murdoch per una cifra che, Sudafrica compreso, si avvicina ai 175 milioni di euro. Si preannuncia una battaglia di ricorsi.