«Se hanno dato nove giornate a Suarez per un morso, a Zuniga quanto devono dare? Neymar è un calciatore importante nei confronti del quale, dall’inizio dei Mondiali, si è scatenata una vera e propria caccia all’uomo. E’ finita nel modo che conoscete e qualcuno deve pagare».

Queste erano state le parole pronunciate da Josè Maria Marin, attuale presidente della Cbf, riguardo il brutto episodio che ha visto coinvolti Juan Camilo Zuniga e Neymar in uno scontro avvenuto durante la partita dei quarti di finale tra Brasile e Colombia, disputatasi venerdì scorso.

Marin aveva chiesto una sanzione esemplare nei confronti del terzino colombiano, reo di aver commesso un fallaccio ai danni dell’attaccante brasiliano, obbligandolo a saltare la semifinale che la Nazionale verdeoro giocherà contro la Germania.

La Fifa però, nonostante abbia esaminato il caso, ha preferito optare per una soluzione differente, non prendendo alcun tipo di provvedimento nei confronti del giocatore dei Cafeteros.

«Dopo un’analisi del caso e dell’ampia documentazione ricevuta dal presidente della Federcalcio brasiliana (Cbf), la commissione disciplinare ha deciso di non sanzionare questo episodio», quanto espresso dal maggior organo governativo del mondo calcistico  per mezzo di un comunicato.

Ma se Zuniga può tornare a sorridere, Thiago Silva non potrà fare lo stesso.

Resta infatti il giallo per il giocatore brasiliano, che perde così la semifinale contro i tedeschi in programma nella giornata di domani.