La Germania campione del mondo, il Brasile bastonato in casa sua. E ancora: la Spagna campione in carica fuori subito, così come l’Italia di Cesare Prandelli. In Sudamerica ha vinto una sola, come sempre, ma tante sono state le delusioni. Espn ha deciso dunque di fare il top 11 al contrario che, fatalmente, diventa flop 11. Una squadra di calciatori che ne ha combinate più di Bertoldo, ma che sicuramente all’inizio avrebbe potuto fare paura.

Tanto per dire, in avanti c’è la coppia Mario Balotelli - Luis Suarez. Va bene che l’attaccante del Milan – gara con l’Inghilterra a parte – ha mandato in bestia compagni e allenatore e ha fatto ridere gli avversari – ma l’uruguayano è stato trascinatore della squadra. Paga il morso a Chiellini, sicuramente. La lunga squalifica gli ha impedito di dare una mano ai compagni.  I rossoneri italiani sono rappresentati pure dal ghanese Muntari e c’è Kevin Price Boateng, che è un ex. Non sarà felice Pippo Inzaghi di questa formazione.

In porta, non c’erano dubbi: lo spagnolo Iker Casillas a difendere (?) i pali con una difesa colabrodo che vede i brasiliani grandi protagonisti. Davanti al madridista, infatti, ci sono Dani AlvesDavid Luiz. E con loro un altro madridista, il portoghese (di origini brasiliane) Pepe. A completare il quartetto c’è Assou-Ekotto.

A centrocampo, il talentino del Chelsea Eden Hazard. Effettivamente, mentre il Belgio riceveva applausi, lui invece di tocchi e magie si rintanava nella lampada. Con lui, ecco appunto Muntari e Boateng. Un centrocampo a tre, per poi lasciare spazio al tridente SuperMario, Dracula Suarez e Fred, il fantasmino della Selecao che solo un anno fa aveva fatto tuoni e fulmini alla Confederations Cup.

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