Inghilterra e Italia, che inaugureranno il loro Mondiale tra due giorni, alla mezzanotte italiana, rischiano di dover giocare su quello che è impossibile definire altrimenti se non un campo di patate. Un terreno dissodato di fresco. Un prato infestato dalla gramigna. Un’onta intollerabile per due nazioni che si sono sempre contraddistinte per una lunga storia d’eccellenza nella nobile arte del giardinaggio. Ecco le immagini dello stadio di Manaus:

Gli inglesi hanno immediatamente chiesto spiegazioni alla FIFA, anche perché loro sono abituati a giocare sul raso (a differenza di noialtri, avvezzi alla natura gibbosa e friabile dei terreni italiani), e in effetti ne hanno ottenuta una: le condizioni tremende in cui versa il fondo dello stadio di Manaus sono dovute alla scarsa illuminazione. E meno male che si gioca in Amazzonia. Stesso discorso per i campi di Natal e Porto Alegre. Una vergogna che rischia di compromettere non solo la reputazione del Comitato organizzatore (in realtà, già andata da tempo) e lo spettacolo, ma anche l’integrità delle articolazioni dei calciatori.

Stasera iniziano i Mondiali, con Brasile-Croazia. Il mondo è in fibrillazione e ci verrebbe da dire che ormai è tutto pronto per la partenza del più grande spettacolo sportivo del 2014. Se solo fosse vero che tutto è pronto.