Artur Boruc 2013 come Jan Tomaszewski 1973? Le analogie ci sono, ma è difficile che la storia si ripeta.

L’Inghilterra affronta la Polonia in casa e si gioca la qualificazione diretta ai Mondiali di Brasile 2014. Serve una vittoria, perché l’Ucraina, che ha un punto in meno, è impegnata, si fa per dire, a San Marino.

Già questa è una differenza rispetto alla partita di 40 anni fa, perché allora la stessa Polonia era in corsa per l’accesso ai Mondiali di Germania 1974, dove sarebbe poi stata un’autentica rivelazione. In quella gara, giocata nel “vecchio” Wembley, gli inglesi tirarono in porta 37 volte, ma non andarono oltre lo 0-0. Il mitico Brian Clough, all’epoca alla guida del Derby County, definii l’estremo polacco come un “clown”.

Tomaszewski ha oggi 65 anni e ricorda quella gara citando Andersen e Dumas: «Noi 11 giocatori entrammo nello stadio da brutti anatroccoli e ne uscimmo da cigni. Insieme al t Kazimierz Gorski, eravamo come i tre moschettieri, uno per tutti e tutti per uno».

Va detto che in quell’occasione la nazionale inglese non si qualificò per la prima volta alla fase finale. Si sarebbe ripetuto nel 1978 e nel 1994.

Particolare curioso, Boruc, dopo diversi anni al Celtic, ora milita proprio nel campionato inglese, dove difende la porta del Southampton: un eventuale 0-0 non servirà alla Polonia a passare il turno e lascerebbe comunque agli inglesi la chance degli spareggi.

Vedremo stavolta quanti tiri in porta serviranno per fare almeno un gol…

Foto: Infophoto.