Joachim Low e le caccole: una storia d’amore e di passione che perdura nonostante gli anni e i chilometri.  L’ultimo episodio risale a un paio di giorni fa, immediatamente dopo Germania-Portogallo, e rappresenta l’evoluzione suprema dell’arte dello scapperamento sulla pubblica piazza: ammiriamolo, mentre estrae il tesoro sepolto dalla narice destra, per poi passarlo con somma indifferenza a Cristiano Ronaldo, uno che, a occhio e croce, ha schifo persino del proprio sudore. Ecco il video:

Come detto, la relazione pericolosa tra Low e le sue secrezioni nasali perdura presumibilmente da sempre, in fondo sono cose che si imparano ad apprezzare da bambini, ma è stata resa nota al grande pubblico soltanto in occasione dei Mondiali di Germania 2006. All’epoca, Low era solamente il secondo di Jurgen Klinsmann alla guida della Mannschaft, ma le sue acrobazie rinodigitali non erano passate inosservate alle telecamere, e men che meno alla Gialappa’s band, che ne aveva fatto un autentico tormentone del suo programma.

Nel 2008, durante gli Europei di Austria e Svizzera, il ruspante Gioacchino, nel frattempo impossessatosi della panchina tedesca, diede bella mostra di sé con la propria specialità, la scaccolata con degustazione, arricchendo l’esibizione con un nuovo esercizio: la grattata di ascella e conseguente annusata di dita, tanto per controllare che il livello di feromoni emessi dalle sue ghiandole non superasse la soglia di guardia e finisse per attirare qualche mammifero femmina non necessariamente umano. Tali performance da fuoriclasse hanno fatto sì che in Sudafrica, nel 2010, tutti gli occhi fossero puntati su di lui. E Low non ha tradito le attese, producendosi in abbondanti escavazioni nasali alla ricerca delle sue amate pepite, con la tenacia di un trail blazer nelle foreste dell’Oregon. Se per caso foste interessati a guardare le sue prodezze passate, non vi resta che scandagliare Youtube.