Sempre più articolato il doodle dedicato ai mondiali di calcio in Brasile. Nella mattinata del 23 giugno Google colloca le lettere che compongono il proprio nome in un ufficio, tra schedari e distributori d’acqua; disposte intorno ad un tavolo, appaiono seriose e professionali, intente ad osservare un grafico sullo schermo a muro mentre passa una “B” arcigna dotata di occhiali e baffoni, che può indicare il Boss dell’ufficio, oppure il Brasile, oppure il gruppo B dei mondiali le cui partite aprono la giornata odierna, prima della sfida che paralizzerà l’Italia intera per sapere se martedì 24 giugno gli azzurri riusciranno a superare il turno dopo l’incontro con l’Uruguay.

Ma, non appena il capo sparisce dalla vista, ecco la “E” impugnare un telecomando: d’incanto, dallo schermo sparisce il grafico e appare una partita di calcio, in cui i giocatori somigliano tanto ai preistorici videogiochi casalinghi di metà anni ’70. Un necessario momento di relax; d’altra parte le lettere di Mountain View in questi giorni sono super impegnate.