Siamo arrivati a 34. La giornata del 26 giugno 2014 si apre appunto col trentaquattresimo doodle che Google dedica ai mondiali di calcio in corso in Brasile. Questa volta lo scarabocchio è abbastanza semplice: la “L” è una palma, alla base c’è la sabbia di una spiaggia e le due lettere “O” dotate di gambe e braccia si allenano palleggiando di testa. Cliccando sul logo di Google, come di consueto, appare la lista delle partite in programma oggi. Buttata fuori l’Italia, i nostri appassionati dovranno consolarsi con Stati Uniti-Germania, Portogallo-Ghana, Algeria-Russia e Corea del Sud-Belgio.

Per chi non lo sapesse, l’idea dei doodle (la parola significa, appunto, scarabocchio) è nata nel 1998. I fondatori del colosso di Mountain View, Sergey Brin e Larry Page, stavano giocherellando col logo aziendale per comunicare la partecipazione ad un evento: trasformarono semplicemente la seconda “O” in un omino. Da lì nacque l’abitudine di decorare il logo in occasione di eventi significativi.