Il sorteggio dei Mondiali del 2014 in Brasile (LEGGI QUI) non è stato benevolo per l’Italia, ma la storia racconta che spesso, nei momenti più difficili, le grandi squadre sono venute fuori. Qui proviamo a rivedere quali sono stati, nella storia, i dieci giorni più difficili in una fase finale dei Mondiali. E come sono andati. (QUI DATE E ORARI DEL 2014)

1966: Portogallo, Ungheria, Brasile, Bulgaria. A sorpresa avanti lusitani e magiari, Brasile e Bulgaria a casa

1974: Olanda, Brasile, Germania Est, Argentina. Trionfo Orange con tre successi, poi Brasile (due) e Germania Est e Argentina, che si annullarono pareggiando.

1978: Italia (LEGGI QUI PER L’EDIZIONE 2014), Argentina, Francia, Ungheria. Gli Azzurri chiusero a punteggio pieno, l’Argentina padrone di casa eliminò Francia e Ungheria.

1982: Italia, Brasile e Argentina. Tutti sappiamo come andò: successi per 3-2 dell’Italia sul Brasile di Telé Santana e 2-1 sull’Argentina di Maradona. E poi fu vittoria mondiale.

1986: Danimarca, Germania Ovest, Uruguay, Scozia. I danesi, forse la migliore squadra della loro storia, ottenne tre successi ed eliminò la Scozia. Uruguay avanti come migliore terza, Germania Ovest seconda.

1990: Inghilterra, Irlanda, Olanda, Egitto. Si qualificarono l’Inghilterra, l’Irlanda e l’Olanda, ma gli Orange campioni d’Europa in carica delusero.

1994: Nigeria, Bulgaria, Argentina, Grecia. La Bulgaria migliore di tutti i tempi, trascinata da Stoichkov; la Nigeria che impressionò il mondo, quella di Yekini, Amunike e Amokachi. L’ultima Argentina di Maradona: si qualificarono tutti e tre.

2002: Svezia, Inghilterra, Argentina, Nigeria. L’Inghilterra si vendicò dell’Argentina, ma a spuntarla fu la Svezia che chiuse prima il girone. Fuori Argentina e Nigeria.

2006: Argentina, Olanda, Costa d’Avorio, Serbia e Montenegro. Costa d’Avorio e Serbia a casa, Argentina e Olanda avanti come pronostico. Ma alla vigilia nessuno avrebbe detto che si sarebbe trattato di una passeggiata.

2010: Brasile, Portogallo, Costa d’Avorio, Corea del Nord. Il Brasile di Dunga e il Portogallo di Cristiano Ronaldo passano. Clamoroso le sette “sberle” che i lusitani rifilarono agli asiatici.