Ogni edizione del Mondiale è caratterizzata tanto dai campioni che la popolano, quanto da quelli che avrebbero dovuto farlo se non fossero incappati nella mannaia di una scelta tecnica avversa o, ancora peggio, di un grave infortunio in prossimità del torneo. Non poteva fare eccezione il campionato mondiale 2014, che, anzi, si sta distinguendo per la particolare virulenza dell’epidemia di sfiga nera che sta colpendo, senza distinzioni, quasi tutti i ritiri delle varie nazionali. Da Radamel Falcao a Franck Ribery (foto by InfoPhoto), passando per Marco Reus e Ilkay Gundogan, i Mondiali 2014 prenderanno il via senza un gran numero di protagonisti attesi, soprattutto a causa di infortuni ma anche di scelte tecniche che hanno fatto discutere. Se si potesse schierarli in campo, verrebbe fuori una squadra mica male:

P – Marc-André Ter Stegen (Germania)

D – Gregory Van der Wiel (Olanda)

D – Holger Badstuber (Germania)

D – Marcel Schmelzer (Germania)

C – Samir Nasri (Francia)

C – Ilkay Gundogan (Germania)

C – Kevin Strootman (Olanda)

C – Rafael Van der Vaart (Olanda)

A – Franck Ribery (Francia)

A – Radamel Falcao (Colombia)

A – Marco Reus (Germania)

A questi vanno aggiunti i vari Stekelenburg, Shirokov, Papadopoulos, Abidal, Walcott, i nostri Montolivo e Rossi, oltre a una manciata di spagnoli che giocherebbero ovunque tranne che nella loro opulenta nazionale (vedi Victor Valdes, Arbeloa, Callejon, Fernando Llorente, Alvaro Negredo, Borja Valero, etc). E poi ci sono i grandi trombati sudamericani: Tevez, Kakà, Ronaldinho, Alex, Lucas e altri ancora. 

Considerando le precarie condizioni delle ginocchia di Cristiano Ronaldo, di Suarez e di Vidal, il vomitino di Messi e la muscolatura capricciosa di Diego Costa, la lista dei grandi assenti potrebbe non essersi ancora chiusa.

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