Inutile nascondersi: il girone che ci ha dato in sorte l’urna di Salvador, comprensivo di Inghilterra e Uruguay, è di quelli da brivido: due big, anche se magari non nel ristretto lotto delle favorite per la vittoria, non ci capitavano da tempo, addirittura dal 1978, quando finimmo a scontrarci subito con la Francia e l’Argentina. Va anche detto che non sempre a un gruppo facile corrisponde un passaggio del turno facile, basti pensare all’incredibile eliminazione del 2010, quando chiudemmo alle spalle non solo delle modeste rappresentative di Paraguay e Slovacchia, ma persino di quella della Nuova Zelanda.

Dando un’occhiata al calendario, salta subito all’occhio come già l’esordio rischi di essere decisivo. Inghilterra-Italia si giocherà il 14 giugno a mezzanotte (per intenderci: la mezzanotte tra il 14 e il 15) a Manaus, in piena Amazzonia: se qualcuno dovesse uscire sconfitto da quella prevedibile sauna sarebbe già ad altissimo rischio-eliminazione. Di converso, una partenza col piede giusto spianerebbe la strada verso gli ottavi di finale: il secondo incontro (20 giugno ore 18, Recife) è quello contro il Costa Rica, mentre si chiuderà contro l’Uruguay il 24 giugno a Natal, sempre alle ore 18. Ecco il calendario:

14 giugno ore 00    Inghilterra – Italia (Manaus)

20 giugno ore 18    Italia – Costarica (Recife)

24 giugno ore 18     Italia-Uruguay (Natal)

In caso di qualificazione come prima del girone, la nazionale di Prandelli tornerebbe in campo il 29 giugno alle ore 22, ancora a Recife, contro la seconda classificata del gruppo C (Colombia, Grecia, Costa d’Avorio, Giappone). Se passassimo come secondi, invece, ci toccherebbe la prima classificata del medesimo girone e dovremmo giocare il giorno precedente, il 28 giugno, a Rio de Janeiro, sempre alle 22.

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