Dici Brasile e subito ti vengono in mente posti unici cui Dio ha regalato paesaggi naturalistici incredibili come spiagge lunghissime, alcune entrate nell’immaginario collettivo come sinonimo di bellezza, calore, divertimento e sole. Copacabana, per esempio, è per tutti una meta da raggiungere prima o poi nella vita, specie per noi italiani che subiamo il fascino di questa terra lontana, quasi remota.

Dici Brasile e subito pensi alle belle donne, con quel colore della pelle a volte bianco, a volte olivastro. Giunoniche rappresentazioni femminili capaci di ammaliare l’Ulisse di turno come fece la maga Circe, con il fascino e la passionalità da sempre attribuite alle donne sudamericane. E anche qui, la mente viaggia verso lidi che appaiono molto lontani, forse fin troppo. Foto, immagini televisive, un po’ di buzz su internet: tutto qui, il Brasile dista ancora parecchie migliaia di chilometri.

Dici Brasile e subito ti appare all’orizzonte il Cristo Redentore, la statua rappresentante Gesù che si trova sulla cima di un altro mito per tutti, la montagna del Corcovado che si erge a picco sulla baia di Rio de Janeiro, a sua volta un piccola meraviglia del mondo. Torna alla mente l’immagine di Ronaldo (quello dell’Inter, il Fenomeno per capirci…) in posa come la statua per fini commerciali. Ci fu chi gridò allo scandalo, al sacrilego. Ma fu un modo per far parlare del Brasile, per farlo conoscere ancora di più. Già, proprio il Brasile, emblema di un’economia che sta esplodendo, ma anche implodendo. Esplode, perché il Paese non è mai stato così ricco come ora. Ma implode allo stesso tempo, perché chi era povero lo è rimasto; anzi, forse è diventato ancora più povero, perché come spesso accade le ricchezze sono in mano a poche persone.

Ma il Brasile è anche questo: un mondo fatto di contraddizioni, di grattacieli altissimi, hotel lussuosi e baraccopoli, favelas, niños pronti a spararti in faccia per pochi centesimi. In tutto questo, però, ora si sta vivendo un’estate diversa: quella del Mondiale di calcio, che sta dando tanta felicità a una popolazione che, di fatto, vive sempre con il sorriso sulle labbra. I padroni di casa forse non hanno entusiasmato al 100% finora, ma tant’è: l’importante è il risultato finale, l’importante è non rivivere nuovamente il “Maracanaso” che fece piangere una nazione intera.

E l’Italia, in tutto questo, prova a dire la sua: il Bel Paese è lontano, ma gli Azzurri sono nel cuore di tutti noi grazie alla grande offerta di Sky, che trasmette in diretta tutte le gare degli Azzurri e del mondiale intero. Molto interessante il nuovo servizio Sky Online, con il quale ogni partita sarà fruibile comodamente anche da pc, tablet, consolle e smart TV, con una nuova modalità di abbonamento, semplice e immediata: infatti, acquistando il pacchetto Mondiali a solo 9,90 €, anche i non abbonati Sky potranno guardare tutte le partite del torneo, senza alcun tipo di installazione. Ma non è finita: a chi acquista il Pass Mondiali FIFA 2014 Sky Online regala un mese di Serie Tv.

Perché, in fin dei conti, lo sport e la tecnologia servono anche a questo: a far scoprire nuovi posti, ma anche a cancellare le distanze. Grandi o piccole che siano.

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