L’attesa è finita: tra poco più di 24 ore inizieranno i Mondiali di Brasile 2014. 736 giocatori, 64 partite, 32 Nazionali partecipanti, 31 giorni di calcio, 12 stadi, tutte le 8 nazioni che si sono già aggiudicate la Coppa in campo, 5 continenti rappresentati e un grande favorito: il Brasile! Nel mercato “Vincente Mondiali” infatti, i quotisti di Betfair.it vedono la Seleçao padrona di casa favorita a 3.75. Al secondo posto l’Argentina di Lionel Messi a 5, seguita dalla sempre temibile Germania (6,00) e dai campioni uscenti della Spagna a 6.5. L’Italia, in lavagna a 26, fa parte del gruppo degli outsider con Francia (21), Belgio (23), Portogallo (26), Inghilterra, Olanda e Uruguay tutte e tre quotate a 29. Gli Azzurri avevano aperto con una quota di 21, segno che al momento c’è poca fiducia nei loro confronti.

I favori del pronostico non possono cha andare ai padroni di casa che, a 64 anni di distanza devono vendicare l’onta del Maracanaço – la sconfitta del ‘50 al Maracanà ad opera dell’Uruguay di Schiaffino che così si aggiudicò l’allora Coppa Rimet. Anche la Germania – come molte altre Nazionali – ha subito una defezione dell’ultima ora: ha dovuto rinunciare alla fortissima ala Marco Reus, autore di 23 gol nella stagione appena conclusa con il Borussia Dortmund. Gli Azzurri, dopo la vittoriosa amichevole con la Fluminense, approdano in Brasile con molti dubbi legati alla tenuta difensiva – da sempre punto di forza della nostra Nazionale – e sulle reali possibilità di un gruppo che sta integrando gli ultimi Campioni del Mondo di Germania 2006 con le nuove leve del calcio nostrano. Come sappiamo fin dai sorteggi di Dicembre, la Nazionale è finita in un girone complesso con Uruguay, Inghilterra e Costa Rica, probabile Cenerentola del raggruppamento.

La partita di debutto sarà fra i padroni di casa e la Croazia, i favori del pronostico – per i quotisti di Betfair.it – vanno ai Verdeoro: il Brasile vincente paga 1.3 volte la posta, il pareggio è in lavagna a 4.6 e l’improbabile exploit della Croazia è quotato a 13. Oltre alla evidente differenza di valori in campo – nonostante i croati possano schierare alcuni talentuosi giocatori come Modric, Rakitic e Kovacic – anche la storia è a favore della Seleção: l’unico precedente ufficiale è datato Germania 2006 e si concluse 1-0 a favore dei Verdeoro con gol di Kakà. Il ripetersi di questo evento è in lavagna a 5.8. Oltre a ciò, la Nazionale ospitante non ha mai perso la gara d’esordio ai Mondiali, in 20 precedenti si registrano 14 vittorie per i padroni di casa e 6 pareggi.