Solo una persona poteva pensare che il capo della FIFA uscisse indenne dallo scandalo-corruzione scoppiato un paio di settimane (ma in realtà molto prima) fa in merito all’assegnazione al Qatar dei Mondiali 2022: ovvero, il capo della FIFA stesso. Abituato al dominio e all’impunità, l’ineffabile Sepp Blatter è riuscito a girare le accuse contro la stampa internazionale, a suo dire intenzionata a “distruggere” la FIFA. E la cosa non è andata giù a Greg Dyke, numero uno della Football Association:

Molti membri dell’UEFA non sono contenti della gestione di Blatter. Se guardiamo alla reputazione che si è guadagnata la FIFA negli ultimi otto anni ci accorgiamo che la gente l’associa a tangenti e corruzione. Per questo penso che Blatter debba farsi da parte

Le parole di Dyke arrivano in coda all’attacco frontale lanciato da uno dei suoi nemici giurati (e viceversa), Diego Armando Maradonache ha invitato il boss della FIFA a “nascondersi in un bagno”, visto che “s’intasca 4 miliardi di dollari all’anno come Bill Gates, ma questo se li guadagna, lui non fa nulla“.

Blatter ha deciso un anno fa di ricandidarsi per il suo quinto mandato alla guida della massima istituzione calcistica internazionale, dopo aver bellamente ignorato, con l’aria di chi è sbarcato da Marte settimana scorsa, ogni tipo di scandalo e polemica che ha attraversato la sua lunga reggenza, comprese quelle relative alle sue precedenti “elezioni” . Ma la misura, a quanto pare, è colma.