Sette telecamere per ogni porta e un software per dire addio ai gol-fantasma. La FIFA ha scelto il palcoscenico più importante, i Mondiali di Brasile 2014, per il debutto ufficiale (quello ufficioso c’era già stato durante la Confederations Cup 2013) di Goal Control, il sistema progettato dall’omonima azienda che promette di cancellare una volta per tutte i dubbi sull’assegnazione o meno di una rete. Il meccanismo è semplice: per ogni tiro in porta, le telecamere scatteranno fino a 500 immagini al secondo, che verranno inviate istantaneamente al software centrale; se la palla avrà interamente attraversato la linea di porta, un segnale verrà trasmesso all’orologio indossato dall’arbitro.

Curiosamente, l’azienda che ha sviluppato il prodotto è tedesca. E chissà se sul loro lavoro avrà avuto un qualche tipo di influenza il fatto che i due episodi di gol-fantasma più clamorosi della storia dei Mondiali riguardarono proprio la Mannschaft. Nel 1966, il celeberrimo gol-non gol di Geoff Hurst diede la vittoria nel Mondiale all’Inghilterra contro la Germania Ovest; nel 2010, la legge del contrappasso volle che furono gli inglesi a realizzare con Frankie Lampard una rete validissima contro la Germania, che tuttavia sfuggì all’occhio del direttore di gara.

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