Dopo la rocambolesca vittoria ai danni dello Zambia, l’Italia si appresta a disputare la prima semifinale della sua storia in un campionato mondiale under 20. Gli azzurrini di Evani giocheranno contro l’Inghilterra giovedì, a Jeonju. L’altra finalista uscirà invece dallo scontro tra Venezuela e Uruguay.

L’Italia ha battuto ieri lo Zambia per 3-2. Per due volte in svantaggio, la Nazionale ha saputo recuperare per poi piazzare la zampata vincente nei tempi supplementari, con un colpo di testa del milanista Vido (di Orsolini e Dimarco le altre due reti azzurre nei 90′).

Da segnalare come la squadra di Evani abbia giocato tutto il secondo tempo regolamentare e la mezz’ora dei supplementari in 10 uomini per una svista clamorosa del team arbitrale. Sul finire dei primi 45′, Pezzella appoggia una mano su un attaccante dello Zambia lanciato a rete, il calciatore africano continua la corsa per poi lasciarsi cadere nel tentativo di saltare il portiere azzurro Zaccagno.

L’arbitro ecuadoriano Roddy Zambrano decide per il rigore. Veementi le proteste azzurre, accolte dalla Var, ma qui il direttore di gara la combina grossa perché dopo la visualizzazione del filmato annulla il penalty e propende per il calcio di punizione dal limite per lo Zambia con espulsione di Pezzella.

Un episodio che rappresenta un inquietante precedente e che fa capire come la Video Assistant Referee non sarà la panacea di tutti i mali rispetto agli episodi dubbi.

In ogni caso, l’Italia ce l’ha fatta. Evani oggi viene coccolato dalle parole di Sacchi, che ha seguito la gara da MIlano Marittima. “Bravo, ha avuto coraggio, ha osato ed è stato premiato”. L’ex allenatore di Milan e Nazionale maggiore, che qualche anno fa inserì Evani nei quadri tecnici della Figc, ha accusato sudori freddi sul 2-2 a causa della forte emozione ed è stato costretto ad un tuffo a mare per stemperare la tensione. Ha appreso del risultato mezz’ora dopo la fine della gara. Non osiamo immaginare cosa accadrà giovedì contro l’Inghilterra.