Prossimi al quadro completo delle partecipanti al Mondiale per Club 2016, analizziamo con quali realtà dovrà dare battaglia il Real Madrid.

TRASFERTA NEL SOL LEVANTE

Paese designato ad ospitare la prestigiosa manifestazione il Giappone, che avrà il privilegio di assistere alle sfide fra le formazioni campioni continentali. Scontata la febbre di tifo che scoppierà nella terra del Sol Levante, lì dove i calciatori vengono trattati alla stregua di superstar. Evento comunque trasmesso in ogni angolo del pianeta, pure in Italia, affezionata a vecchie conoscenze come Zinedine Zidane e Alvaro Morata.

STRAPOTERE TECNICO

Le “Merengues” hanno l’imperativo di provare a chiudere il 2016 con una nuova coppa alzata al cielo. Il materiale tecnico è nettamente superiore alla concorrenza, ma fra un tripudio di colori le antagoniste, guidate dall’entusiasmo, faranno il possibile per complicare i loro piani. Giocatore da fermare assolutamente – e che ve lo diciamo a fare – è Cristiano Ronaldo, mattatore incontrastato della scorsa stagione. Arricchito il palmares con l’ultima Champions, il titolo di campione d’Europa col suo Portogallo lo ha consacrato definitivamente allo status di leggenda. Facilmente prevedibile la conquista del Pallone d’Oro, il quarto in carriera.

LE DUELLANTI

Due gli stadi che ospiteranno gli incontri: il Suita City di Osaka e l’International Stadium di Yokohama. La squadra numero 1 d’Asia aprirà le danze contro il Club America, con in palio le semifinali al cospetto del Real. Messicani vittoriosi sul Tigres nella finale CONCACAF, rimontando allo Stadio Azteca con le reti di Arroyo e Martinez il momentaneo vantaggio ospite targato Gignac. Ammessi in “semi” pure i colombiani dell’Atletico Nacional, trionfanti per la seconda volta nella loro storia in Libertadores con l’Independiente del Valle, grazie alla rete dell’ex Livorno Miguel Borja. Attenderanno la vincente del match tra i campioni d’Africa e il Play-off (che aprirà il torneo) tra i leader del campionato giapponese e i neozelandesi dell’Auckland City, laureatisi campioni d’Oceania battendo 3-0 il Team Wellington.