Quella delle 20:45 del Louis II nel Principato di Monaco per la Juventus è un po’ l’ora X, l’ora di una verità che in Italia conosciamo ormai da svariati anni e che va sdoganata in ambito internazionale. Il ritorno dei quarti di Champions League, sulla base di una sola rete di vantaggio, è l’occasione di dimostrare all’Europa, ma prima di tutto a se stessi, che la Juventus è degna di stare lassù, nel pantheon delle migliori squadre europee. L’accesso alle semifinali dista un solo passo, il biglietto del viaggio tra le prime quattro d’Europa è a portata di mano ma si sa, la vita nel calcio è ardua e tempestosa, uscire sconfitti è un lampo. Umiltà e pazienza sono quei principi che, figli dell’intelligenza del suo propugnatore, hanno condotto Allegri e i suoi a questi livelli. Ora bisogna giocarsela fino in fondo.

Il recupero di Vidal in tempi da record dopo la micidiale tonsillite rimediata dal cileno è già una piccola vittoria, perché contro un Monaco presumibilmente arrembante ci vogliono le armi del “guerrero” per frenarne l’esuberanza. Il tecnico livornese ha scelto la robustezza e l’elasticità del 3-5-2 per una formazione tutta sostanza e niente fronzoli protagonisti della quale saranno ancora una volta Pirlo e Marchisio. Il muro difensivo bianconero costruito su Barzgli, Bonucci e Chiellini è pronto a reggere lo schianto di Martial, Ferreira Carrasco e compagnia calciante e per il tandem d’attacco ci si affida alla velocità e la prepotenza del diabolico duo Tevez-Morata.

Anche per il Monaco il recupero di Toulalan assente all’andata, faro del centrocampo e della manovra monegasca, è una gran bella notizia con Jardim che ovviamente non defletterà dal suo ultra-offensivo 4-3-3 con delicati compiti di argine in retroguardia affidati a Kondogbia e lo stesso Toulalan. Moutinho occuperà invece una posizione più destrorsa alla mezzala e avrà come sempre il ruolo di primaria importanza nelle invenzioni per le punte dalla trequarti in su. Il tridente pronto a lacerare la difesa juventina s’incarna nelle giovanissime figure di Martial, Carrasco e Bernando Silva (il più vecchio ha 21 anni) con il vegliardo Berbatov pronto a subentrare ai ragazzini.

Monaco (4-3-3): Subasic; Fabinho, Abdennour, Carvalho, Kurzawa; Moutinho, Toulalan, Kondogbia; B. Silva, Martial, Ferreira-Carrasco. All. Jardim

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Evra; Tevez. Morata. All. Allegri