Il presidente del Modena Antonio Caliendo è stato vittima di un tentativo di aggressione, messo in atto da circa una 40ina di ultras canarini all’interno della sede del club, situata non molto lontano dallo stadio Braglia. A raccontare la vicenda lo stesso Caliendo, in una intervista rilasciata all’Ansa.

L’ex procuratore di Roberto Baggio era insieme al dirigente Claudio Anellucci (l’uomo che fino a non molto tempo fa assisteva Edinson Cavani) quando, racconta Caliendo “Mi è arrivata una telefonata che mi ha avvertito che stavano arrivando circa 40 persone incappucciate, armate di spranghe ed accompagnate anche da pitbull”.

“Ho chiamato subito la polizia, poi io ed il dirigente abbiamo portato un armadio davanti alla porta d’ingresso e così abbiamo resistito all’assalto. Volevano farmi la pelle”.

Il Modena vive una grave crisi finanziaria e tecnica. La squadra ha perso le prime cinque partite sul campo, la sesta a tavolino perché senza stadio: il Braglia è stato chiuso dal Comune per “gravi inadempienze”.

Al club è da tempo interessato l’architetto Carmelo Salerno “E’ un bluff. Lui vuole solo dei terreni che sono situati non molto lontano dai campi di allenamento. E’ da 8 mesi che ci ronza intorno, ma non conclude. Aspetta che i libri vadano in tribunale…”.

“Quando sono arrivati i tifosi, Carmelo Salerno era andato appena via. Chi li ha chiamati?”