BOSTON (Stati Uniti) - Ottantasei anni (86) per vincere la “maledizione del bambino” e tornare sul trono delle World Series, dal 1918 al 2004. Dieci stagioni per conquistare tre titoli, 2004, appunto, 2007 e 2013. Questo è lo sport, questo è, soprattutto, il baseball americano, dove può capitare (in precedenza fu nel 1991, con i Minnesota Twins), che una squadra ultima in classifica nell’American League l’anno precedente, ovvero nel 2012, vinca 97 partite su 162 in stagione regolare nel 2013, faccia fuori poi nella post season i Tampa Ray Bays nelle ALDS, i finalisti del 2013 Detroit Tigers nelle ALCS e sconfigga alle World Series il team più vincente della storia nelle Major League, con 11 titoli, dopo i New York Yankees, ovvero i St. Louis Cardinals!

Ebbene sì, Boston è strong, anzi, è più… strong di tutti, perché battendo 6-1 al Fenway Park, davanti a 38.447 in delirio i St. Louis Cardinals (degnissimi avversari) in gara 6 delle World Series, chiude sul 4-2 la serie, celebra il suo leader storico David Ortiz (37 anni, dominicano) MVP (e chi se no?) dell’atto finale e trionfa per l’8a volta nella sua storia nel Fall Classics! Lackey il partente vincente sul monte per Boston, protagonista anche di un siparietto con il suo manager, John Farrell, perché non voleva lasciare il suo posto in partita (!), Wacha, invece, il giovane fenomeno dei playoffs 2013, il perdente per i Cards, al primo ko in post season dopo 4 successi. Prima o poi doveva capitare. La sesta partita ha avuto una storia solo fino alla parte bassa del terzo inning, quando Shane Victorino (ancora lui, già decisivo con i Tigers!) ha portato a casa base Ellsbury, Ortiz e Gomes con un gran doppio, chiudendo di fatto la contesa ancor prima di cominciare…

Il successo dei Red Sox è per tutta la città di Boston, colpita dalla tragedia dell’attentato a una delle maratone più famose del mondo, lo scorso aprile. E’ il successo di un fenomeno, Ortiz, che ha trascinato una squadra per il resto normale, ma compatta, unita, completa, feroce, affamata, è il successo delle barbe lanciate da Gomes, è il successo di un manager, John Farrell, ex pitcher ed ex pitching coach, al primo anno sulla panchina di un team così importante, di un pubblico incredibile, di una favola e di un modo di pensare alle leghe professionistiche, quello dello sport americano, che permette a una squadra appena umiliata un anno prima, di redimersi fino a vincere il titolo di campione MLB. L’Oceano che ci separa dagli Stati Uniti d’America è ancora tanto, tanto largo da questo punto di vista…