BOSTON (Stati Uniti) – Salt, Papi and… Tom! Gli eroi del New England, nella stessa sera e per due sport diversi, si chiamano Saltalamacchia più i soliti noti, Ortiz e Brady (nel football). Che serata a Boston e dintorni! Al Fenway Park, per gara 2 dell’ALCS tra Red Sox e Tigers, va in scena una partita drammatica, in cui per 5 inning e 1/2, ovvero quelli in cui resta sul monte il partente di Detroit, Max Scherzer, il pubblico di casa rivive l’incubo di gara 1 con Anibal Sanchez: 13 strikes out (best stagionale per Max), nessuna valida concessa, 0-1 Detroit.

Al sesto inning la situazione si complica ulteriormente, con gli home run di Cabrera e Avila, che portano la squadra del Michigan nettamente avanti 0-5. Finita? Parrebbe, con la compagine di Farrell capace di battere una sola valida su 14 inning in 2 partite, ma all’8°, sull’1-5 (prima hit di Gomes, singolo, sul rilievo Mike Porcello), con un tourbillon di cambi sul monte di lancio per i Tigers e le basi piene, David Ortiz, l’uomo del destino da 10 anni per Boston, regala al popolo RedSox l’home run che vale il Grand Slam e l’incredibile pareggio, sul closer Benoit, “lanciato” sul monte prima del 9° inning. E giusto al 9°, Saltalamacchia completa l’opera dopo l’ottimo lavoro di Koji Uehara sul monte, con l’RBI single che vale il definitivo 6-5 siglato da Jonny Gomes!

Serie sull’1-1 e ora tutti al Comerica Park di Detroit per gara 3 di una sfida che adesso sì, si annuncia affascinante. E sul monte, per i Tigers, riapparirà Justin Verlander, finora “disumano” nelle ALDS. Ma Boston, finalmente, è tornata… strong!