ST. LOUIS (Missouri – Stati Uniti) – Per la terza volta consecutiva, la settima dal 2000, i St. Louis Cardinals andranno a caccia del titolo di Conference, o, meglio, del “National League Pennant“, per dirla all’americana, sfidando, da venerdì, con il fattore campo a favore, nella serie al meglio delle sette partite, i favoriti (anche per il titolo) Los Angeles Dodgers, per una sfida sul monte (e non solo) che si annuncia spettacolare.

Continua dunque la dinastia dei Cards negli anni 2000 (ma potremmo estenderla agli ultimi 4 lustri), dopo due titoli vinti (2006, in finale sui Detroit Tigers e nel 2011, 4-3 sui Texas Rangers senza dimenticare la sconfitta in finale nel 2004 con i Boston Red Sox) e nonostante il ritiro del manager Tony La Russa e il passaggio di Pujols agli Angels dopo le World Series del 2011. Ancora una volta (terza in fila) St. Louis è uscita da una sfida in cinque partite nelle Division Series, con, nei primi due casi, il match decisivo giocato in trasferta (e vinto), ieri notte invece in casa, al Busch Stadium, successo per 6-1 sui Pirates, che escono comunque a testa alta dopo una stagione straordinaria! Particolare curioso: in ciascuna delle cinque partite, chi ha segnato per primo ha poi vinto il match…

Il miglior partente dei Cardinals, Adam Wainwright, già due titoli nel suo personale palmarès, non ha tradito la fiducia del manager al 2° anno (e sempre ai playoff…) Mike Matheny, nella sfida decisiva contro i Pittsburgh Pirates, portando a termine un “complete game” (come aveva già fatto cinque volte in regular season 2013, nessuno meglio di lui), cioè restando sul monte di lancio per tutti i nove inning, ben supportato da una grande difesa, con l’attacco lanciato invece da un fuoricampo del 3a base David Freese (dopo una stagione piuttosto negativa) al 2° inning, a colpire una palla “curva” del rookie partente dei gialloneri, Gerrit Cole, per il 2-0 che ha aperto la serata di gala dei padroni di casa. “Questi ragazzi sanno combattere, sempre – ha detto Matt Carpenter, seconda base , celebrando il successo finale sui “Bucs -. Questo è stato il nostro motto per tutto l’anno. E’ il motto dei Cardinals. Non molliamo mai, non ci buttiamo mai giù, continuiamo a lottare fino all’ultimo out dell’ultimo inning“.

Wainwright ha chiuso con 107 lanci, 74 strike (!), 8 valide, 1 base ball e 1 punto concesso in nove inning. Freese è stato invece l’altro eroe della serata dei Cards, pur entrando nel match con un… bel 2/13 nei playoffs prima di questa gara 5, cioè nelle prime quattro partite contro i Pirates. Ma David nella post season ha numeri grandiosi e dopo il match di ieri è diventato il terzo miglior giocatore di St. Louis per home runs (sette), punti battuti a casa (29) e gare con più di una valida (10) in ottobre. Meglio di lui solo Albert Pujols e Jim Edmonds.

Nelle Championships Series della National League si incontreranno dunque Cardinals e Dodgers, con Los Angles riposata non poco dopo aver battuto in quattro partite gli Atlanta Braves e probabilmente la squadra più completa della lega, con un attacco esplosivo e i migliori lanciatori partenti. Sarà dura per St. Louis, che però avrà il vantaggio del fattore campo nella serie al meglio delle sette partite. Gara 1 venerdì sempre al Busch Stadium.

Questa notte sapremo invece chi tra Detroit Tigers e Oakland Athletics affronterà i Boston Red Sox nell’American League Championships Series: occhi puntati sul diamante del O.co Coliseum dove andrà in scena la decisiva gara 5 con la sfida sul monte, già vista in gara 2 (vinta da Oakland 1-0 grazie alla valida di Stephen Vogt al nono inning), tra  Justin Verlander e l’incredibile rookie Sonny Gray. Stay tuned!

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