DETROIT (Stati Uniti, Michigan) - Jon Lester, la solita, grande difesa, Bullpen perfetto: queste le chiavi del successo fondamentale firmato Boston Rex Sox in gara 5 delle American League Championships Series, in pratica le Finali di Conference delle Major League di baseball nordamericano, successo che consegna alla squadra di Farrell il vantaggio per 3-2 nella serie con la possibilità di giocarsi adesso gara 6 in casa, domenica 20 ottobre, al Fenway Park, per volare di nuovo alle World Series dopo l’ultima apparizione (vincente) nel 2007. L’orario di gara 6 è variabile: 22.30 italiane nel caso St. Louis e Los Angeles (in campo questa notte, ne parliamo più avanti) vadano a gara 7; ore 2.00 di domenica mattina (sempre in Italia) nel caso i Cardinals chiudessero la serie sul 4-2 oggi. Lanciatore partente (e perdente alla fine) per i Tigers, Anibal Sanchez, che era stato leggendario in gara 1 al Fenway Park per lo 0-1 Detroit nella serie…

Il partente Jon Lester ha ripetuto secondo noi la solida prestazione di gara 1, per Boston, pur non essendo stato eccezionale (2 valide concesse già nel 1° inning, per esempio), ma, quel che più conta, questa volta ha portato a casa la vittoria, per 3-4, sofferta, molto bella e soprattutto preziosissima, dopo il 4-0 iniziale costruito per i Red Sox nei primi 3 inning. Lester è arrivato a 5 inning e 1/3 sul monte, con 98 lanci, sette valide, 3 base ball, 3 strikeouts e 1 punti subito prima di lasciare il mound, non felicissimo, per la scelta sorprendente di Farrell di affidarsi a quel punto al suo bullpen. Che ha risposto presente alla grande: Junichi Tazawa, Craig Breslow e il closer Koji Uehara, inserito già all’ottavo inning, hanno rischiato, ma alla fine concesso solo 1 punto a Detroit in tre inning e 2/3, quello del 3-4 finale. E quindi la decisione del manager di Boston si è rivelata alla fine azzeccata.

L’attacco Red Sox era comunque già entrato abbondantemente in azione nel 2° inning, con un altro home run di Mike Napoli (dopo quello vicente per lo 0-1 al Comerica Park di gara 3) che ha dato il via alle danze, prima di altri due punti segnati sempre nello stesso inning (con altro errore, questa volta in difesa e molto più grave, di Cabrera). Al terzo è arrivato lo 0-4 che sembrava poter chiudere la gara, ma da quel momento in poi Boston si è bloccata con i suoi battitori, riuscendo comunque a venir a capo di un match diventato via via sempre più difficile grazie, appunto, al bullpen e alla solita enorme difesa di Pedroia e compagni. Al 5° inning si era nel frattempo svegliata finalmente Detroit, che aveva già sprecato un’occasione al 1° con Cabrera, ingenuo a proseguire dalla seconda base fino al piatto su situazione ad altissimo rischio e con l’alt sulla 3a base suggerito ad ampi gesti dal suo allenatore; in ogni caso lo stesso venezuelano si è poi riscattato con l‘RBI che è valso l’1-4 siglato Jackson appunto nel 5° inning. Pena (entrato in campo per il catcher Avila, infortunatosi in uno scontro di gioco) ha poi battuto il punto del 2-4 nel sesto, prima che il doppio gioco di Boston in difesa ponesse fine a un inning che si stava complicando parecchio per i Red Sox.

Al settimo, la svolta: Iglesias e Torii Hunter avanzano in 1a e 2a base, con un singolo a testa, Tazawa, sul monte, con Cabrera in battuta, porta a casa un rischioso doppio gioco importantissimo e difficile con una fast ball esterna, mentre Igleasias segna il 3-4; due out, ma -1 Detroit… A quel punto lo spauracchio Fielder (secondo noi è lui che  sta mancando a Detroit in questa serie) finisce eliminato con un groundout. Poi, più nulla.

Dunque, 3-2 Boston, con due successi al Comerica Park nelle ultime tre partite; ora si torna al Fenway Park. Serie virtualmente segnata? Sembrerebbe, ma non è ancora detto. In gara 6 ci sarà Max Scherzer sul monte per Detroit e  lo spauracchio Verlander nell’eventuale gara 7. Ma bisogna arrivarci…

Questo il Box Score del match.

Nella Nationa League, invece, i St. Louis Cardinals continueranno la loro battaglia contro i favoriti Los Angeles Dodgers questa notte, ora italiana, alle 2.00, con gara 6 in casa, al Busch Stadium, il vantaggio 3-2 nella serie (ma erano 3-1), e gara 5 persa nettamente al Dodgers Stadium, grazie anche ai 4 home runs messi a segno dalla squadra di Magic Johnson.

Probabili partenti: Kershaw, per LA, perdente in gara 2, e il sorprendete rookie, “rising star” degli attuali playoff, Wacha (1 punto e 8 valide concesse nelle ultime tre apparizioni sul monte, 22 inning e 2/3!), per St. Louis, finora imbattuto nei playoff, con gara 4 strappata ai Pirates fuori casa nelle NLDS e poi gara 2 vinta in questa serie, nelle NLCS. Serie finora ricca di sorprese e imprevisti e per questo spettacolare.