SAN FRANCISO (Stati Uniti) – Dopo aver introdotto la stagione MLB (Major League Baseball), che comincia sabato notte (ora italiana, quindi in realtà domenica mattina) presentando nel dettaglio tutti gli scenari possibili nell’American League, parliamo oggi dell’altra conference della lega, la National League, quella che ha espresso, per altro, gli ultimi tre vincitori delle World Series, ovvero i San Francisco Giants nel 2010 e nel 2012, e i St. Louis Cardinals nel 2011.

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Un anno fa andò così…

NATIONAL LEAGUE EAST 

Divison tosta anzichenò, a livello dell’American League East. Washington Nationals favoriti, ma Braves e Phillies daranno filo da torcere. I Mets sono giovani e in crescita anche se non sembrano ancora pronti per i playoff, per i Marlins di Miami bisognerà fare i conti con le tante perdite eccellenti dell’ultimo mercato e con l’avvio dell’ennesimo progetto rivoluzionario.

Washington ha prodotto, nel 2012, il miglior record dell’intera lega, con 98 vittorie e 64 sconfitte, facendo un notevole passo avanti rispetto agli 80 successi del 2011 e ai 69 del 2010 e centrando la post season per la prima volta dal 1981! Come si vede, una squadra in continua crescita. Che può ancora migliorare. Ha un manager, l’esperto Davey Johnson, che ha sempre fatto bene ovunque sia andato, vincendo tra l’altro le World Series nel 1986 con i Mets e che recentemente ha dichiarato di non aver mai allenato “una squadra così forte come i Nats di questa stagione“. Ma ha aggiunto anche che il prossimo sarà il suo ultimo anno come allenatore e che l’unico obiettivo possibile “rimane almeno l’accesso alle World Series“. Washington ha la migliore rotazione di lanciatori partenti della lega e ha aggiunto un grande veterano come Dan Haren al parco; ha un attacco esplosivo; ha un’ottima panchina e tanti giovani sulla rampa di lancio che garantiscono un futuro roseo. Solo gli infortuni potrebbero rallentare la corsa dei Nats, lo scorso anno eliminati dai St. Louis Cardinals (nella foto InfoPhoto) nel secondo turno dei playoff.

Atlanta ha perso Chipper Jones, ma, come capitò anche con le partenze di Tom Glavine, Greg Maddux e John Smoltz, è squadra sufficientemente preparata per attutire il colpo. Soprattutto grazie al talentuoso trio di 23enni composto da Jason Heyward, Freddie Freeman e Andrelton Simmons. La difesa resta la migliore della division. Bisognerà inizialmente sopperire alla mancanza del catcher titolare, Brian McCann. Se B.J. Upton, esterno centro, farà un altro pass avanti, è probabile che Atlanta vada incontro all’ennesima stagione vincente. A patto, però, che qualcuno si faccia carico della leadership lasciata da Chipper Jones. Philadelpia è reduce da una stagione negativa che segue cinque leggendarie, con record sempre migliorato in regular season dal 2007 al 2011, due apparizioni alle World Series, la vittoria nel 2008 e la sconfitta nel 2009. Sono arrivati il terza base Michael Young (da Texas) e l’esterno centro Ben Revere (da Minnesota), ma per tornare ai playoff hanno bisogno che Howard e Utley siano quelli del 2008 e che Roy Halladay lanci come nel 2011. Un’altra partenza negativa in regular season potrebbe essere devastante. I NY Mets sembrano migliorati, hanno lanciatori giovani e di talento come Matt Harvey (classe ’89) e Zack Wheeler (’90) e un altro prospetto interessante nel catcher Travis D’Amaud. Ma è ancora presto per sognare una stagione vincente. Miami ha voluto ricominciare ancora una volta da zero, cedendo mezza squadra (di valore) ai Toronto Blue Jays, tra gli altri Josè Reyes, Mark Buehrle, Josh Johnson. Qualcuno dalle parti del Marlins Park maligna: se il 23enne Giancarlo Stanton starà bene per tutta la stagione, i suoi fuori campo (furono 37 nel 2012) potrebbero anche superare il numero di vittorie della squadra. Auguri…

Pronostico: Washington Nationals.

Wild Card: Atlanta Braves

NATIONAL LEAGUE CENTRAL:

Dopo aver conquistato il titolo nel 2011, i Cardinals hanno perso in un amen il loro storico e pluridecorato manager, Tony La Russa, ritiratosi, e Albert Pujols, finito ai Los Angeles Angels da free agent. Eppure… eppure hanno messo in piedi una stagione da 88 vittorie, nel 2012, agguantato una delle due wild card della Conference assieme ad Atlanta, arrivando poi, nei playoff, a una sola partita dal back to back nelle World Series, addirittura sprecando un vantaggio di 3-1 contro San Francisco, squadra poi campione. Poco male. Ci sono tanti motivi per essere ancora più fiduciosi, visto che St. Louis ha il miglior attacco della division, quello che lo scorso anno ha scoperto Allen Craig nonostante i problemi al ginocchio di Lance Berkman; c’è un parco lanciatori partenti che soffre in regular season e che poi diventa quasi sempre devastante nei playoff, pronto a  far brillare la stella di Adam Wainwright. Inoltre, l’acquisizione del pitcher Randy Choate, dai Dodgers, aggiungerà equilibrio e bilanciamento al bullpen. Insomma, c’è tutto per ripetersi.

I maggiori pericoli alla leadership più che possibile dei Cardinals arriveranno dai Cincinnati Reds, anche se  resta un grosso punto interrogativo riguardo al roster: chi sarà il closer, ora che Aroldis Chapman è stato (ri)spostato nella rotazione dei lanciatori partenti? Broxton, che rischia così di essere troppo esposto? I Cincinnati sembrano avere la miglior difesa e, appunto, il più affidabile parco di lanciatori partenti della division, ma il punto di svolta resta l’attacco, sulla carta inferiore anche a quello dei Milwaukee Brewers. E in più lo scorso anno sono stati decisamente fortunati, non subendo mai grossi infortuni. Sarà difficile ripetere le 97 vittorie del 2012; certo, se Joey Votto ritorna quello del 2010 e Bruce e Phillips ripetono una stagione da All-Stars…  Milwaukee, come detto, può contare su un grande attacco, è reduce da una stagione comunque vincente anche senza l’accesso ai playoff (83-79), ma la rotazione dei partenti appare corta… I Pittsburgh Pirates, se non collasseranno ancora a settembre, potranno finalmente trovare una stagione almeno da 81 vittorie che sarebbe la prima negli ultimi 20 anni… I Chicago Cubs, infine, hanno una squadra giovane che non ha cambiato una virgola, o quasi, rispetto al 2011, se non in Jackson e Baker, acquisti nel reparto lanciatori partenti. Bene, forse, per il futuro, ma il presente…?

Pronostico: St. Louis Cardinals.

NATIONAL LEAGUE WEST: 

Division intrigante anche questa, con i nuovi Dodgers ricchi, ma bravi a operare sul mercato, i campioni in carica di San Francisco e i Diamondbacks, che forse non sono da playoff, ma possono mettere assieme una stagione positiva o comunque da 81 successi.

I Los Angeles Dodgers hanno sempre incrementato le loro vittorie nelle ultime tre stagioni, passando dalle 80 del 2010 alle 82 del 2011, diventate 86 un anno fa. Non è bastato per agguantare la post-season, ma questo sembra veramente l’anno giusto. A dire il vero, sembra l’anno giusto anche per le World Series… Perché? Intanto, hanno il condottiero ideale per le situazioni delicate, Don Mattingly, cioè uno che sa cosa vuol dire giocare sotto pressione e con grandi aspettative, avendo speso l’intera carriera da atleta nei NY Yankees… Ma il 2013 sarà tosto, per lui: i nuovi padroni dei Dodgers (dallo scorso aprile) hanno portato dollari (un roster da 230 milioni, superiore ai 209 milioni dei Bronx Bombers nel 2009!) e speranze, decisamente alte, ma che non devono andare disattese. Insomma, ora bisogna vincere. Già lo scorso giugno era arrivato Brandon League, da Seattle, a rinforzare il Bullpen. Poi, da agosto, ecco Gonzalez, Crawford, Josh Beckett e Nick Punto, da Boston, per la trade-scandalo dell’ultima stagione… A questo punto L.A. sembra avere il miglior attacco della division, un’ottima difesa, una buona rotazione di lanciatori partenti, anche se la panchina può essere un punto debole. I Dodgers non vincono la Division dal 2009, ma Kershaw e Greinke, i due principali lanciatori partenti, possono far evocare, dalle parti del Dodger Stadium, le gesta di Koufax e Drysdale. Solo gli infortuni, pare, possono fermare la corsa di L.A., anche se, è evidente, tante facce nuove necessiteranno comunque di un periodo di rodaggi nella regular season che si apre sabato 30 marzo. Per il resto, il talento c’è tutto per riportare a L.A., sponda Dodgers, il titolo che manca dal 1988…

Ma attenzione, come si dice in America, “mai sottostimare il cuore dei campioni“, ovvero dei San Francisco Giants, vincitori delle World Series nel 2010 e nel 2012, con, però, un anno senza playoff in mezzo (2011, 86 vittorie e 76 sconfitte). Insomma, i Dodgers avranno anche i dollari, ma Bruce Bochy, manager dei Giants, ha costruito una squadra compatta, vincente, solida, felice di giocare assieme e durissima da battere nei playoff, dove i lanciatori sanno fare la differenza. Soprattutto se Lincecum e Zito saranno quelli dell’ultima annata: la qualità della rotazione può essere l’arma giusta per mettere in difficoltà Los Angeles. Certo, lo scorso anno Posey e soprattutto Pagan e Scutaro hanno tenuto un rendimento superiore a ogni più rosea aspettativa: se dovessero “tornare sulla terra“, nonostante lo “starting pitching” di cui sopra, sarà dura difendere il titolo. In ogni caso: San Francisco potrà anche non vincere la NL West, ma per conquistare le World Series bisognerà prima o poi fare i conti con la squadra della baia…

Pronostico: Los Angeles Dodgers

Wild Card: San Francisco Giants