L’operazione recupero in casa Juventus prosegue in maniera positiva. Vedere sorridere il figliol prodigo Mirko Vucinic è certamente un’immagine che rallegra e rasserena l’ambiente bianconero.

I fatto sono ormai stranoti. Solo due settimane orsono l’attaccante montenegrino era praticamente un giocatore dell’Inter. In un’uggiosa mattinata torinese vuota l’armadietto di Vinovo e si dirige a Milano per iniziare la sua nuova avventura a tinte neroazzurre. I compagni gli twittano i loro saluti  e augurano un felice proseguimento di carriera. Nello stesso tempo Guarin si sta vestendo di bianconero. La tavola è imbandita, tutto è pronto e si attendono solo i commensali. Ad un tratto l’Inter fa dietrofront e l’accordo salta. Mirko, sconvolto, rientra nel capoluogo piemontese dove gli vengono concessi giorni di riposo e di meditazione per riprendersi dallo shock. Non viene convocato per la sfida di campionato contro la Lazio, ma ricomincia ad allenarsi e venerdì scorso comunica ufficialmente alla società la sua volontà di rimanere bianconero. Lo psicologo Conte decide di convocarlo per la sfida contro la sua mancata nuova squadra, l’Inter, e negli ultimi minuti lo getta nella mischia. Il comprensivo pubblico dello Juventus Stadium gli perdona la scappatella con gli eterni rivali e lo accoglie con un fragoroso boato. Mirko sfiora la rete che avrebbe fatto da ciliegina sulla torta nella splendida serata del numero 9. L’operazione recupero entra nel vivo. Questa settimana Vucinic si allena a Vinovo con la squadra e sul suo volto appaiono i primi sorrisi, il morale pare buono. L’operazione recupero prosegue bene.

Considerato che alla Juventus è arrivato anche Osvaldo, il recupero di un attaccante del calibro del montenegrino appare ancora più rilevante. Tevez, Llorente, Osvaldo, Vucinic sono nomi importanti per una squadra che vuole diventare competitiva anche a elevati livelli internazionali. Con i suoi 30 anni Mirko non è più un fanciullo, ma tra gli attaccanti che la Vecchia Signora aveva in rosa nelle recenti passate stagione, è parso quello con le spalle più larghe per farsi spazio anche tra i giganti europei.

Se Mirko sta bene alla Juve e accetta serenamente di giocarsi le sue chance con gli altri fenomeni che l’attacco bianconero dispone, allora potrebbe davvero tornare molto utile.