Altra brutta pagina per il calcio italiano quella cui si è assistito nel finale di partita al Tardini tra Parma e Napoli valida per la 35a giornata di Serie A con le agghiaccianti insinuazioni da parte di alcuni giocatori e, cosa ancor più grave, addirittura dirigenti (a detta di Donadoni nelle interviste del post-partita) del Napoli. Squallido il “siparietto” andato in onda tra Mirante e Higuain, quel “Siete già in B” che risuona come un’incancellabile umiliazione. Squallida anche la risposta da parte del club partenopeo alle dichiarazioni dell’allenatore dei Ducali, il quale, invece di stendere un pietoso velo e fare un esame di coscienza su quanto accaduto, recrimina sull’assenza di prove da parte di Donadoni e dei suoi più che legittimi j’accuse. Come se non fosse sufficiente la parola di un professionista serio come il tecnico di Cisano Bergamasco, ex allenatore del Napoli, tra l’altro, come se non ci si potesse avvalere, come ha poi fatto il giudice sportivo Tosel per comminare multe e squalifiche, della prova televisiva.

Proprio il portiere del Parma Mirante si è dimostrato disposto a mettere una pietra sopra l’intero accaduto: “Per la multa di 10.000 euro a Higuain farei così: 5.000 euro io e 5.000 Gonzalo, così chiudiamo definitivamente il discorso“, ricordando che tutta la triste faccenda si sarebbe potuta chiudere già a fine partita: “Dopo la partita – spiega ancora Mirante – Gonzalo mi ha mandato un messaggio e per me era già finito tutto. In campo queste cose succedono, ma poi un minuto dopo finisce tutto“. Higuain aveva a sua volta dichiarato in toni minacciosi di rivelare tutta la verità sull’accaduto a tempo debito, con la speranza però di non dover assistere a nuovi capitoli di un episodio estremamente sconfortante.