Ieri, al 32′ della ripresa di Lazio-Sampdoria, ha fatto il suo esordio assoluto nel nostro campionato Joseph Minala, baby talento camerunese di 17 anni in forza alla Primavera biancoceleste. Fin qui, tutto sommato, chissenefrega. Se non fosse che, un paio di mesi fa, Minala è salito agli onori, si fa per dire, della cronaca, quando qualche internauta si è accorto che le sue fattezze, diciamo, mature non si sposavano perfettamente con la sua carta d’identità, che alla voce “data di nascita” recita un curioso “24 agosto 1996″. E così, in un battito di ciglia, il povero Minala ha conosciuto la metamorfosi da baby fenomeno a fenomeno di internet.

Il web si è rapidamente riempito di fotomontaggi, meme, video e altre facezie simili, tutte incentrate sull’argomento “Minala ha in realtà 40 anni”. Spuntò addirittura un sito senegalese, senego.net, con una presunta intervista nella quale lo stesso giocatore ammetteva di essere in procinto di compiere 42 anni il prossimo agosto. La reazione rabbiosa della Lazio, che minacciò querele, costringendo il portale a una fulminea marcia indietro. Ma le ironie non si sono placate. Anche perché, diciamoci la verità, quelli non sembrano davvero i lineamenti di un fanciullo minorenne.

Come spesso accade, dietro ogni mito – e, fino a prova contraria, quello del Minala quarantenne lo è – c’è sempre un substrato di solida realtà. Non sarebbe certo la prima volta che dall’Africa o dal Sudamerica approdino in Europa calciatori provvisti di passaporti falsi o addirittura di più passaporti. Celeberrimo, in Italia, fu il caso di Luciano, il brasiliano acquistato dal Chievo con un altro nome (Eriberto) e soprattutto 4 anni in meno rispetto a quelli effettivi. E celeberrime furono anche le voci, peraltro rinfocolate anche da dirigenti come Adriano Galliani, che volevano il campione liberiano e milanista George Weah provvisto di ben tre passaporti (lui, per la cronaca, ha sempre utilizzato il più recente, cioè quello che lo voleva nato nel 1966). E non meno chiacchierata fu l’età anagrafica di un altro africano d’Italia, l’ex interista e milanista Taribo West, accusato di avere 12 anni in più di quelli scritti sul passaporto.

In definitiva: non saremmo affatto sorpresi se un giorno saltasse fuori che Joseph Minala abbia in realtà più anni di quelli dichiarati dai suoi documenti. Ma oggi non si può far altro che parlare di un talento camerunese di 17 anni felice (come un bambino) per il suo esordio in Serie A.

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