Budget tagliato, squadra rifondata, crisi di risultati: tutto quello che vuoi, ma alla fine tra Milano e Siena è sempre il Montepaschi a ridere. Grazie a una monumentale prestazione di Daniel Hackett (foto by InfoPhoto), infatti, i campioni d’Italia hanno espugnato il Forum di Assago per 80-90 dopo aver condotto per tutti i 40’, aggiudicandosi così gara 7 e mandando a casa l’EA7, che pure si era trovata in vantaggio per 2-0 nella serie e che per l’ennesima volta ha sbracato alla prova del fuoco.

L’inizio di Siena è ottimo, addirittura choccante per Milano: 9-1 immediato per i campioni d’Italia in carica, micidiali dall’arco (3 triple su 3). L’Olimpia rientra con Hairston e Bourousis, ma Brown e Moss, sempre dai 6 e 75, scavano un nuovo solco per il Montepaschi, che dopo 6’ si ritrova a +9 sul 20-11, prima che Jr Bremer, in campo per un Green in costante sofferenza in difesa come in attacco, riesca a ridurre nuovamente lo strappo: 17-22 alla prima sirena. Secondo parziale all’insegna del duello che più ha caratterizzato questa serie, quello tra amiconi, Gentile vs Hackett: 6 punti e 4 falli subiti per il primo, 9 e 5 per il secondo. La prima svolta del match sembra arrivare a poco più di 2’ dall’intervallo, con l’ennesima tripla senese, questa volta a firma di capitan Carraretto, che fa scappare il Montepaschi sul 40-30. Ma Milano reagisce e ripaga con la stessa moneta: due bombe di Hairston e Fotsis, con il greco che allega anche una stoppata e un fallo subito fondamentali per riportare l’Olimpia a -2, sul 42-44, all’intervallo lungo.

Nella fase centrale del terzo periodo arriva il momento decisivo del match: Milano ha per tre volte la palla del sorpasso e per tre volte non riesce nemmeno a pareggiare. E così è Siena a piazzare l’allungo che alla fine si rivelerà quello buono, grazie a due tra i peggiori nella serie: Bobby Brown e Sanikidze, che ricacciano l’Olimpia a -10. Langford e Bremer provano a scuotere l’Olimpia nel quarto periodo, giocato dall’Olimpia all’insegna dell’improvvisazione individuale (che novità), ma la difesa di Siena è implacabile e anche quando manda in lunetta i milanesi può contare sulle percentuali non esattamente eccelse. Per qualche misterioso motivo, Fotsis e Bourousis quasi non mettono piede in campo nel quarto periodo. A 2’34’’ la tripla di un David Moss chirurgico segna il +14 e fa calare il sipario sul Forum. Finisce 80-90, 25 per un grande Hackett (con 9 falli subiti), ma anche 17 a testa per Brown e Sanikidze. Per Milano solo 17 per Bremer, quasi tutti in garbage time, e l’ombra del fallimento numero… non si contano neanche più.